Nell'ambito delle indagini filosofiche sul rapporto tra i fenomeni mentali e la realtà, il problema dell'intenzionalità si contraddistingue per la sua centralità sin dal Medioevo.Si deve a Franz Brentano l'approccio cosiddetto moderno alla teorizzazione dell'intenzionalità come direzionalità verso un oggetto: essa è un fenomeno che definisce il relazionarsi della soggettività della persona a qualcosa di diverso da sé, connotandone la sua sostanziale irriducibilità a qualcos'altro. Questo capitolo (il VI del I Volume)indaga il lavoro filosofico di John Searle, a partire dalla pubblicazione di Speech Acts del 1969, sulla possibilità di costruire una teoria generale della mente. La nozione chiave è l'intenzionalità, di cui qui si ricostruiscono le sue caratteristiche e le sue implicazioni nella sfera dell'educazione. Particolare attenzione è stata dedicata all'intenzionalità collettiva, che caratterizza l'ontologia searleana e si configura come la proprietà originaria dell'umanità. Essa attraverso le continue e progressive articolazioni delle dinamiche intersoggettive determina l'istituzione dell'ambiente artificiale che conosciamo e in cui viviamo e operiamo: la realtà sociale. La nozione di intenzionalità collettiva in Searle acquista una forte caratterizzazione pedagogica presentadosi come proprietà di base dell'umanità: cioè assistiamo, nella costruzione di questa teoria, alla progressiva strutturazione pedagogica dell'intersoggettività umana come sfondo sociale fondativo della stessa esperienza umana.

INTENZIONALITA' E PROBLEMA PEDAGOGICO IN ALCUNI NODI DEL PENSIERO DI JOHN ROGER SEARLE

COSTABILE, Giancarlo
2004

Abstract

Nell'ambito delle indagini filosofiche sul rapporto tra i fenomeni mentali e la realtà, il problema dell'intenzionalità si contraddistingue per la sua centralità sin dal Medioevo.Si deve a Franz Brentano l'approccio cosiddetto moderno alla teorizzazione dell'intenzionalità come direzionalità verso un oggetto: essa è un fenomeno che definisce il relazionarsi della soggettività della persona a qualcosa di diverso da sé, connotandone la sua sostanziale irriducibilità a qualcos'altro. Questo capitolo (il VI del I Volume)indaga il lavoro filosofico di John Searle, a partire dalla pubblicazione di Speech Acts del 1969, sulla possibilità di costruire una teoria generale della mente. La nozione chiave è l'intenzionalità, di cui qui si ricostruiscono le sue caratteristiche e le sue implicazioni nella sfera dell'educazione. Particolare attenzione è stata dedicata all'intenzionalità collettiva, che caratterizza l'ontologia searleana e si configura come la proprietà originaria dell'umanità. Essa attraverso le continue e progressive articolazioni delle dinamiche intersoggettive determina l'istituzione dell'ambiente artificiale che conosciamo e in cui viviamo e operiamo: la realtà sociale. La nozione di intenzionalità collettiva in Searle acquista una forte caratterizzazione pedagogica presentadosi come proprietà di base dell'umanità: cioè assistiamo, nella costruzione di questa teoria, alla progressiva strutturazione pedagogica dell'intersoggettività umana come sfondo sociale fondativo della stessa esperienza umana.
88-400-0976-0
Intenzionalità; Searle; Educazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/170489
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