Le indagini condotte dalla Soprintendenza Archeologica della Calabria a partire dagli anni ottanta sono particolarmente rilevanti per interpretare in termini nuovi le vicende storico-politiche ed economiche della Calabria dal V sec. fino al Medioevo, poiché sono stati raccolti molti dati di estremo interesse sulle produzioni locali di ceramica e anfore, i commerci, l’organizzazione amministrativa e le tipologie insediative. Relativamente all’insediamento urbano di Vibona-Bivona, gli elementi archeologici derivati dalle recenti ricerche a S. Aloe, congiunti a quelli di altri settori dell’insediamento tardoromano (Buccarelli, Rosano, Soriano) e altomedievale (INAM, Salesiani, Soriano), mostrano un quadro insediativo tendenzialmente contratto rispetto a quello del municipium, a fronte di un vivacità commerciale e politica del territorio. Gli scavi a Papaglionti e Macrone di Cessaniti, Trainiti di Briatico, Piscino di Piscopìo, Bivona identificano nuovi insediamenti e l’esistenza di commerci a piccolo ed ampio raggio (ceramiche di produzione regionale e sub-regionale, anfore di provenienza africana ed orientale) grazie al porto, individuato nelle strutture, che le fonti attestano in piena efficienza fino ad età medievale inoltrata. Diversamente si configura il quadro archeologico per la massa Nicoterana. Se è ancora incerta l’ubicazione dello scalo alla Marina di Nicotera, nuove indagini (Casino Mortelleto) evidenziano un importante complesso utilizzato fino al Tardoantico (anfore africane), mentre fasi tarde nell’occupazione dell’area sono documentate nel centro storico di Nicotera. Sulla costa jonica recenti scavi e survey condotte nil territori di Monasterace, Stilo, Caulonia, permettono di aggiornare i dati finora noti e di formulare nuove ipotesi riguardo all’organizzazione amministrativa civile ed ecclesiastica, agli scambi commerciali e alle attività produttive (anfore e ceramiche locali). I dati presentati costituiscono un fondamentale aggiornamento, quantitativo e tipologico, sulla produzione e circolazione di ceramiche nella Calabria centrale.

La Calabria tra tarda antichità ed alto medioevo attraverso le indagini nei territori di Vibona Valentia, della massa Nicoterana, di Stilida-Stilo. Ceramiche, commerci, strutture" / Paoletti, M; Cuteri, F; Corrado, M; Iannelli, M; Salamida, P; Sangineto, Antonio. - I(2007), pp. 461-477. ((Intervento presentato al convegno 2nd International Conference on Late roman coarse wares, cooking wares and amphorae in the Mediterra tenutosi a Marseille nel 2005.

La Calabria tra tarda antichità ed alto medioevo attraverso le indagini nei territori di Vibona Valentia, della massa Nicoterana, di Stilida-Stilo. Ceramiche, commerci, strutture"

PAOLETTI M;SANGINETO, ANTONIO
2007

Abstract

Le indagini condotte dalla Soprintendenza Archeologica della Calabria a partire dagli anni ottanta sono particolarmente rilevanti per interpretare in termini nuovi le vicende storico-politiche ed economiche della Calabria dal V sec. fino al Medioevo, poiché sono stati raccolti molti dati di estremo interesse sulle produzioni locali di ceramica e anfore, i commerci, l’organizzazione amministrativa e le tipologie insediative. Relativamente all’insediamento urbano di Vibona-Bivona, gli elementi archeologici derivati dalle recenti ricerche a S. Aloe, congiunti a quelli di altri settori dell’insediamento tardoromano (Buccarelli, Rosano, Soriano) e altomedievale (INAM, Salesiani, Soriano), mostrano un quadro insediativo tendenzialmente contratto rispetto a quello del municipium, a fronte di un vivacità commerciale e politica del territorio. Gli scavi a Papaglionti e Macrone di Cessaniti, Trainiti di Briatico, Piscino di Piscopìo, Bivona identificano nuovi insediamenti e l’esistenza di commerci a piccolo ed ampio raggio (ceramiche di produzione regionale e sub-regionale, anfore di provenienza africana ed orientale) grazie al porto, individuato nelle strutture, che le fonti attestano in piena efficienza fino ad età medievale inoltrata. Diversamente si configura il quadro archeologico per la massa Nicoterana. Se è ancora incerta l’ubicazione dello scalo alla Marina di Nicotera, nuove indagini (Casino Mortelleto) evidenziano un importante complesso utilizzato fino al Tardoantico (anfore africane), mentre fasi tarde nell’occupazione dell’area sono documentate nel centro storico di Nicotera. Sulla costa jonica recenti scavi e survey condotte nil territori di Monasterace, Stilo, Caulonia, permettono di aggiornare i dati finora noti e di formulare nuove ipotesi riguardo all’organizzazione amministrativa civile ed ecclesiastica, agli scambi commerciali e alle attività produttive (anfore e ceramiche locali). I dati presentati costituiscono un fondamentale aggiornamento, quantitativo e tipologico, sulla produzione e circolazione di ceramiche nella Calabria centrale.
978-1-4073-0100-6
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