Traditional classifications consider the “buffoni” a typical court or street phenomenon pertaining to the “centuries without theatres”, a premise to other kinds of performances (the Commedia dell’Arte, for instance, or the circus) which, they maintain, reduced their historical significance. Similarities between the performances of the Comici dell’Arte and the buffoni undoubtedly encouraged these parallels, yet differences are remarkable. This book demonstrates the simultaneous presence of performative styles and contents which do not eliminate but influence each other in a blend of old and new elements. More specifically, two relatively close phenomena are investigated : on one hand, the vicissitudes of the Venetian buffoni in the first half of the XVI century and, on the other, the spreading of their art and of the Italian actors (as well as their stereotypes) in Germany in the second half of that century.

Le classificazioni convenzionali hanno fatto della buffoneria un fenomeno cortigiano o da pubblica piazza, tipico dei “secoli senza teatro”, premessa ad altri compimenti (lo spettacolo professionale dei comici dell'Arte, il circo) che dovrebbero esaurirne il significato storico. Indubbie contiguità ed analogie tra le esibizioni dei cosiddetti comici dell'Arte e quelle dei buffoni rinascimentali hanno favorito tali assimilazioni. Se alcuni elementi avvicinano il mondo dei comici a quello dei buffoni rinascimentali, suggerendo giustificate sovrapposizioni, rilevanti restano le differenze. L'analisi proposta intende attestare la compresenza di forme e contenuti spettacolari che non cedono il posto gli uni agli altri, ma convivono in una reciproca contaminazione e confluenza di vecchio e nuovo. In particolare vengono focalizzati due fenomeni relativamente vicini, se non contigui: da un lato le vicende dei buffoni veneziani della prima metà del Cinquecento; dall'altro la diffusione della buffoneria e degli spettacoli dei comici italiani (e relativi stereotipi) in area tedesca nella seconda metà del secolo.

L’arte del buffone. Maschere e spettacolo tra Italia e Baviera nel XVI secolo

VIANELLO, Daniele
2005

Abstract

Le classificazioni convenzionali hanno fatto della buffoneria un fenomeno cortigiano o da pubblica piazza, tipico dei “secoli senza teatro”, premessa ad altri compimenti (lo spettacolo professionale dei comici dell'Arte, il circo) che dovrebbero esaurirne il significato storico. Indubbie contiguità ed analogie tra le esibizioni dei cosiddetti comici dell'Arte e quelle dei buffoni rinascimentali hanno favorito tali assimilazioni. Se alcuni elementi avvicinano il mondo dei comici a quello dei buffoni rinascimentali, suggerendo giustificate sovrapposizioni, rilevanti restano le differenze. L'analisi proposta intende attestare la compresenza di forme e contenuti spettacolari che non cedono il posto gli uni agli altri, ma convivono in una reciproca contaminazione e confluenza di vecchio e nuovo. In particolare vengono focalizzati due fenomeni relativamente vicini, se non contigui: da un lato le vicende dei buffoni veneziani della prima metà del Cinquecento; dall'altro la diffusione della buffoneria e degli spettacoli dei comici italiani (e relativi stereotipi) in area tedesca nella seconda metà del secolo.
88-7870-086-X
Traditional classifications consider the “buffoni” a typical court or street phenomenon pertaining to the “centuries without theatres”, a premise to other kinds of performances (the Commedia dell’Arte, for instance, or the circus) which, they maintain, reduced their historical significance. Similarities between the performances of the Comici dell’Arte and the buffoni undoubtedly encouraged these parallels, yet differences are remarkable. This book demonstrates the simultaneous presence of performative styles and contents which do not eliminate but influence each other in a blend of old and new elements. More specifically, two relatively close phenomena are investigated : on one hand, the vicissitudes of the Venetian buffoni in the first half of the XVI century and, on the other, the spreading of their art and of the Italian actors (as well as their stereotypes) in Germany in the second half of that century.
Storia del teatro; Rinascimento; Commedia dell'Arte
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/181441
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