Il volume affronta un tema poco frequentato dagli studi di storia della filosofia, ma anche nel dibattito sulla condizione femminile. Lo studio presenta infatti il pensiero delle filosofe della prima modernità, dal Rinascimento agli albori dell’Illuminismo, prendendo le mosse da una questione: «quanto le donne furono effettivamente presenti sulla scena della prima modernità? Quante di loro hanno dato un significativo contributo alla filosofia con le loro opere?» (p. 9). La domanda è tanto più interessante quanto lascia perplessi una constatazione: a fronte del significativo numero di donne che scrissero opere di valore, ripubblicate e studiate ampiamente fin dai primi decenni del ‘900, i manuali di storia della filosofia ancor oggi registrano la quasi totale assenza di riferimenti a queste autrici. Le pensatrici della prima modernità (da Moderata Fonte a Lucrezia Marinelli, da Marie de Gournay a Gabrielle Suchon) cercarono di affermare l’uguaglianza di diritti e di ripensare i rapporti tra i sessi in un mondo dove la donna filosofa era qualcosa di innaturale, al limite della possibilità. Il volume studia questa fase del pensiero femminile, delineandone i passaggi più significativi: dalla umanistica querelle des femmes alla questione dell’educazione, dall’affermazione del principio di uguaglianza alla rivendicazione dei diritti, fino alla proposta di una nuova soggettività umana.

Filosofe della modernità.Il pensiero delle donne dal Rinascimento all'illuminismo

PLASTINA, Sandra
2011-01-01

Abstract

Il volume affronta un tema poco frequentato dagli studi di storia della filosofia, ma anche nel dibattito sulla condizione femminile. Lo studio presenta infatti il pensiero delle filosofe della prima modernità, dal Rinascimento agli albori dell’Illuminismo, prendendo le mosse da una questione: «quanto le donne furono effettivamente presenti sulla scena della prima modernità? Quante di loro hanno dato un significativo contributo alla filosofia con le loro opere?» (p. 9). La domanda è tanto più interessante quanto lascia perplessi una constatazione: a fronte del significativo numero di donne che scrissero opere di valore, ripubblicate e studiate ampiamente fin dai primi decenni del ‘900, i manuali di storia della filosofia ancor oggi registrano la quasi totale assenza di riferimenti a queste autrici. Le pensatrici della prima modernità (da Moderata Fonte a Lucrezia Marinelli, da Marie de Gournay a Gabrielle Suchon) cercarono di affermare l’uguaglianza di diritti e di ripensare i rapporti tra i sessi in un mondo dove la donna filosofa era qualcosa di innaturale, al limite della possibilità. Il volume studia questa fase del pensiero femminile, delineandone i passaggi più significativi: dalla umanistica querelle des femmes alla questione dell’educazione, dall’affermazione del principio di uguaglianza alla rivendicazione dei diritti, fino alla proposta di una nuova soggettività umana.
2011
9788843049622
donne; filosofia moderna
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/182415
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