Si tratta della ricostruzione del più importante gruppo rivoluzionario italiano del secolo scorso, le Br, che dai loro esordi fino alla disfatta degli anni Ottanta hanno seguito la parabola della lotta di classe in Italia, specialmente all'interno delle fabbriche. Partendo da esse, hanno tentato "l'assalto al cielo" o al cuore dello Stato, rapendo e uccidendo dopo 55 giorni l'onorevole Aldo Moro nel 1978. Quella vicenda, nella quale il maggiore responsabile, Mario Moretti, cercò - sempre all'interno della logica brigatista che prevedeva una contropartita - di liberare fino all'ultimo l'ostaggio, comincia la parabola discendente delle Br, che si conclude con una serie di arresti, pentimenti e dissociazioni e da scissione dell'organizzazione unitaria in quattro distinti gruppi. La vicenda, chiusa da un punto di vista giudiziario, resta ancora aperta per i suoi risvolti sociali e politici. Alcuni brigatisti sono ancora in carcere, altri in semilibertà, altri ancora hanno riacquistato i pieni diritti civili e politici. Le cosiddette nuove brigate rosse appartengono, invece, a una storia diversa, avulsa da un movimento sociale delle proporzioni di quello che si aveva in Italia negli anni Settanta del XX secolo e sembrano più un atto volontaristico che un vero tentativo di dare forma violenta a un sentimento politico diffuso all'interno della classe operaia.

Storia delle Brigate Rosse

CLEMENTI, MARCO
2007-01-01

Abstract

Si tratta della ricostruzione del più importante gruppo rivoluzionario italiano del secolo scorso, le Br, che dai loro esordi fino alla disfatta degli anni Ottanta hanno seguito la parabola della lotta di classe in Italia, specialmente all'interno delle fabbriche. Partendo da esse, hanno tentato "l'assalto al cielo" o al cuore dello Stato, rapendo e uccidendo dopo 55 giorni l'onorevole Aldo Moro nel 1978. Quella vicenda, nella quale il maggiore responsabile, Mario Moretti, cercò - sempre all'interno della logica brigatista che prevedeva una contropartita - di liberare fino all'ultimo l'ostaggio, comincia la parabola discendente delle Br, che si conclude con una serie di arresti, pentimenti e dissociazioni e da scissione dell'organizzazione unitaria in quattro distinti gruppi. La vicenda, chiusa da un punto di vista giudiziario, resta ancora aperta per i suoi risvolti sociali e politici. Alcuni brigatisti sono ancora in carcere, altri in semilibertà, altri ancora hanno riacquistato i pieni diritti civili e politici. Le cosiddette nuove brigate rosse appartengono, invece, a una storia diversa, avulsa da un movimento sociale delle proporzioni di quello che si aveva in Italia negli anni Settanta del XX secolo e sembrano più un atto volontaristico che un vero tentativo di dare forma violenta a un sentimento politico diffuso all'interno della classe operaia.
2007
88-86973-86-1
Lotta di classe; Capitale; Lotta armata
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/183200
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact