The current crisis, which specifically manifests itself under the financial and economic form, is actually the expression of a profound and disruptive change that is affecting all the political and economic institutions of humanity (Serres 2010). Such a crisis consists of a fracture within the forms and the substance of sociality itself, as well as of the relation between the entire social body and the world. This is the result of the intense tension stemming from the mutually conflictual development of the two technological paradigms: on the one hand, we have those institutions, theories and social practices based on “hard” technologies, producing entropy, which strongly characterized modernity; on the other hand, other institutions, social practices and theories stand out as germinal or even to be still invented, based on what Serres calls “sweet” technologies, that are typical of the informational sphere. The first aim of our work is to critically enrich and clarify the theoretical terms of this extraordinary tension that the historical development of technology brings into the very heart of the social and political body, at a global level. For this purpose, we will primarily deepen the decisive contribution that on these issues has been given by the modern German thinkers - from Marx to Sloterdijk, from Nietzsche to Schmitt, through Heidegger. This first part will be primarily focused on the category of nihilism, conceived as a historical and techonological process concretely producing “utopian” forms of social existence and interaction: i.e. , literally, without a concrete location or indifferent to any specific location (see Schmitt 1991). In the second part of our work we will provide a historical reconstruction of the economic determinants, of the political meaning and of the social implications of the 1971 declaration of non-convertibility of the U.S. dollar into gold. This event can be considered as the starting point of a new epoch marked by the combination of financialization and digitization; they build together a new grammar of power and a new paradigm of sovereignty within the social body, that we will define in its characteristics.

La condizione di crisi attuale, che si manifesta nella forma più eclatante come finanziaria ed economica, è in realtà l'espressione di profondissime e dirompenti trasformazioni che investono e attraversano l'insieme delle istituzioni politiche, economiche e relazionali dell'umanità contemporanea (Serres 2010). Tale crisi è l'espressione di una frattura maturata in seno alle forme e alla sostanza delle relazioni sociali, e del rapporto che l'intero corpo sociale intrattiene con il mondo. Ciò è il risultato di una tensione fortissima che si consuma tra due paradigmi dello sviluppo tecnologico concepiti come contrapposti: da una parte abbiamo quelle istituzioni, teorie e pratiche sociali basate sulle tecnologie “dure” ed entropiche, che hanno fortemente caratterizzato la modernità; mentre dall'altra si stagliano quelle istituzioni, teorie e pratiche sociali, ancora germinali o da inventare tout court, basate su ciò che Serres definisce tecnologie “dolci”, proprie della sfera informazionale. Il primo obiettivo del nostro lavoro sarà quello di arricchire e precisare criticamente i termini teorici di questa straordinaria tensione che lo sviluppo storico tecnologico porta in seno al corpo sociale globale. A questo scopo, ricorreremo principalmente all'approfondimento del contributo decisivo che su tali tematiche è stato sviluppato dai moderni pensatori tedeschi - da Marx a Sloterdijk, da Nietzsche a Schmitt, passando per Heidegger. Tale prima parte ruoterà principalmente attorno alla categoria del nichilismo, inteso come concreto processo storico e tecnologico di produzione di forme di esistenza e interazione sociali "utopiche": cioè letteralmente prive di concreta localizzazione o indifferenti a qualunque concreta localizzazione (cfr. Schmitt 1991). Nella seconda parte del nostro lavoro proporremo una ricostruzione storica delle determinanti economiche, del significato politico e delle implicazioni sociali della dichiarazione statunitense di inconvertibilità del dollaro in oro del 1971. Questo evento può essere considerato come il punto di inizio di una nuova fase storica segnata dall'intreccio tra le dinamiche della finanziarizzazione e della digitalizzazione, volte insieme a costruire una nuova grammatica del potere e un inedito paradigma di sovranità all'interno del corpo sociale, di cui definiremo le caratteristiche.

Fiat Bit, Fiat Money. La Crisi tra Finanziarizzazione della Società e Digitalizzazione del Mondo

BUSCEMA, Carmelo;
2012

Abstract

La condizione di crisi attuale, che si manifesta nella forma più eclatante come finanziaria ed economica, è in realtà l'espressione di profondissime e dirompenti trasformazioni che investono e attraversano l'insieme delle istituzioni politiche, economiche e relazionali dell'umanità contemporanea (Serres 2010). Tale crisi è l'espressione di una frattura maturata in seno alle forme e alla sostanza delle relazioni sociali, e del rapporto che l'intero corpo sociale intrattiene con il mondo. Ciò è il risultato di una tensione fortissima che si consuma tra due paradigmi dello sviluppo tecnologico concepiti come contrapposti: da una parte abbiamo quelle istituzioni, teorie e pratiche sociali basate sulle tecnologie “dure” ed entropiche, che hanno fortemente caratterizzato la modernità; mentre dall'altra si stagliano quelle istituzioni, teorie e pratiche sociali, ancora germinali o da inventare tout court, basate su ciò che Serres definisce tecnologie “dolci”, proprie della sfera informazionale. Il primo obiettivo del nostro lavoro sarà quello di arricchire e precisare criticamente i termini teorici di questa straordinaria tensione che lo sviluppo storico tecnologico porta in seno al corpo sociale globale. A questo scopo, ricorreremo principalmente all'approfondimento del contributo decisivo che su tali tematiche è stato sviluppato dai moderni pensatori tedeschi - da Marx a Sloterdijk, da Nietzsche a Schmitt, passando per Heidegger. Tale prima parte ruoterà principalmente attorno alla categoria del nichilismo, inteso come concreto processo storico e tecnologico di produzione di forme di esistenza e interazione sociali "utopiche": cioè letteralmente prive di concreta localizzazione o indifferenti a qualunque concreta localizzazione (cfr. Schmitt 1991). Nella seconda parte del nostro lavoro proporremo una ricostruzione storica delle determinanti economiche, del significato politico e delle implicazioni sociali della dichiarazione statunitense di inconvertibilità del dollaro in oro del 1971. Questo evento può essere considerato come il punto di inizio di una nuova fase storica segnata dall'intreccio tra le dinamiche della finanziarizzazione e della digitalizzazione, volte insieme a costruire una nuova grammatica del potere e un inedito paradigma di sovranità all'interno del corpo sociale, di cui definiremo le caratteristiche.
The current crisis, which specifically manifests itself under the financial and economic form, is actually the expression of a profound and disruptive change that is affecting all the political and economic institutions of humanity (Serres 2010). Such a crisis consists of a fracture within the forms and the substance of sociality itself, as well as of the relation between the entire social body and the world. This is the result of the intense tension stemming from the mutually conflictual development of the two technological paradigms: on the one hand, we have those institutions, theories and social practices based on “hard” technologies, producing entropy, which strongly characterized modernity; on the other hand, other institutions, social practices and theories stand out as germinal or even to be still invented, based on what Serres calls “sweet” technologies, that are typical of the informational sphere. The first aim of our work is to critically enrich and clarify the theoretical terms of this extraordinary tension that the historical development of technology brings into the very heart of the social and political body, at a global level. For this purpose, we will primarily deepen the decisive contribution that on these issues has been given by the modern German thinkers - from Marx to Sloterdijk, from Nietzsche to Schmitt, through Heidegger. This first part will be primarily focused on the category of nihilism, conceived as a historical and techonological process concretely producing “utopian” forms of social existence and interaction: i.e. , literally, without a concrete location or indifferent to any specific location (see Schmitt 1991). In the second part of our work we will provide a historical reconstruction of the economic determinants, of the political meaning and of the social implications of the 1971 declaration of non-convertibility of the U.S. dollar into gold. This event can be considered as the starting point of a new epoch marked by the combination of financialization and digitization; they build together a new grammar of power and a new paradigm of sovereignty within the social body, that we will define in its characteristics.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/189538
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