Il volume analizza il fenomeno della rappresentanza delle donne negli or-gani di amministrazione delle società quotate e delle società a controllo pubblico in Italia a cinque anni dall’applicazione della L.120/2011. Quest’ultima, coerentemente alla strategia europea sulla parità di genere nella composizione degli organi societari e nei processi decisionali, impone a queste società di assicurare all’interno dei propri organi di governance una quota di donne pari almeno ad un terzo dei propri membri. Trattandosi di una significativa discontinuità nella governance delle società, lo studio in-daga, mediante event study, la reazione del mercato azionario italiano alla nomina di donne negli organi di governance al fine di verificare l’esistenza di un eventuale “effetto di genere” sulla quotazione dei corsi azionari. In ba-se ai risultati sino ad ora raggiunti la legge ha dimostrato la sua efficacia. La presenza delle donne nei consigli di amministrazione e nei collegi sindacali delle società quotate e di quelle a controllo pubblico è aumentata, tanto da collocare l’Italia fra le best practice europee, rendendo più diversificata la lo-ro composizione e influenzando positivamente la natura e l’efficacia dei processi decisionali. Tuttavia, i mercati finanziari non sembrano, almeno fi-no ad ora, cogliere in questa discontinuità di governance segnali di impatto sulle performance. Il volume delle negoziazioni sui mercati borsistici, il ren-dimento e la volatilità dei prezzi delle azioni delle società non sembrano, in-fatti, essere condizionati dal genere dei consiglieri e/o degli amministratori nominati. Si apre, dunque, una nuova sfida sul piano dell’efficienza della legge, focalizzata non tanto sulla presenza numerica (quante donne nei consigli di amministrazione delle società) quanto sul merito (quali donne nei CdA) e sulla necessità di coinvolgere in ruoli esecutivi e/o di rappresentanza delle società le donne in grado di esprimere un valore aggiunto in termini di competenze, stile di leadership, cultura gestionale e relazionale.

Le donne nei board societari: impatto su governance e performance. Evidenze empiriche in Italia

P. Pastore
2017

Abstract

Il volume analizza il fenomeno della rappresentanza delle donne negli or-gani di amministrazione delle società quotate e delle società a controllo pubblico in Italia a cinque anni dall’applicazione della L.120/2011. Quest’ultima, coerentemente alla strategia europea sulla parità di genere nella composizione degli organi societari e nei processi decisionali, impone a queste società di assicurare all’interno dei propri organi di governance una quota di donne pari almeno ad un terzo dei propri membri. Trattandosi di una significativa discontinuità nella governance delle società, lo studio in-daga, mediante event study, la reazione del mercato azionario italiano alla nomina di donne negli organi di governance al fine di verificare l’esistenza di un eventuale “effetto di genere” sulla quotazione dei corsi azionari. In ba-se ai risultati sino ad ora raggiunti la legge ha dimostrato la sua efficacia. La presenza delle donne nei consigli di amministrazione e nei collegi sindacali delle società quotate e di quelle a controllo pubblico è aumentata, tanto da collocare l’Italia fra le best practice europee, rendendo più diversificata la lo-ro composizione e influenzando positivamente la natura e l’efficacia dei processi decisionali. Tuttavia, i mercati finanziari non sembrano, almeno fi-no ad ora, cogliere in questa discontinuità di governance segnali di impatto sulle performance. Il volume delle negoziazioni sui mercati borsistici, il ren-dimento e la volatilità dei prezzi delle azioni delle società non sembrano, in-fatti, essere condizionati dal genere dei consiglieri e/o degli amministratori nominati. Si apre, dunque, una nuova sfida sul piano dell’efficienza della legge, focalizzata non tanto sulla presenza numerica (quante donne nei consigli di amministrazione delle società) quanto sul merito (quali donne nei CdA) e sulla necessità di coinvolgere in ruoli esecutivi e/o di rappresentanza delle società le donne in grado di esprimere un valore aggiunto in termini di competenze, stile di leadership, cultura gestionale e relazionale.
978-88-917-6285-6
Donne - Governance societaria - Consiglio di amministrazione - Parità tra i generi - Performance - Event study - Corsi azionari
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11770/265911
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