Nel 1866, Girolamo De Rada pubblica le Rapsodie d’un poema albanese, raccolta di canti popolari albanesi, che canta la vita e le gesta eroiche degli Albanesi e del valoroso Skanderbeg. I canti, secondo il poeta, dovevano essere i frammenti di un poema del XV secolo, che cantava la storia dell’Albania durante l’occupazione turca dei Balcani. Un ‘poema nazionale’ che ricostruito e pubblicato, dopo trent’anni di lavoro di recupero, avrebbe potuto sollevare agli occhi dell’Europa la questione albanese. Nel 1883, De Rada pubblica, nell’inserto Biblioteca Albanese del Fjamuri Arbërit, la seconda edizione dell’opera con il titolo di Rapsodie Nazionali. L’edizione, dissimile dalla precedente nella struttura e nella disposizione dei canti, venne concepita come raccolta dei canti popolari delle nostre colonie, come opera storica e politica che traeva la sua ispirazione dalle memorie e dalle leggende dell’antico popolo albanese. Il presente volume propone l’edizione critica delle due edizioni a stampa delle Rapsodie albanesi di Girolamo De Rada: la prima, del 1866, intitolata Rapsodie d’un poema albanese, raccolte nelle colonie del Napoletano tradotte da Girolamo De Rada e per cura di lui e di Niccolò Jeno De’ Coronei, ordinate e messe in luce e la seconda, Rapsodie Nazionali, pubblicata nel 1883. Inoltre, al fine di offrire al lettore un approccio globale all’opera esaminata, il volume presenta anche un’edizione digitale integrativa su disco che ospita le edizioni originali delle Rapsodie, il confronto tra le due edizioni del 1866 e del 1883, gli schemi delle corrispondenze, delle note e dei chiarimenti comuni alle due edizioni.

Opera Omnia V Rapsodie Albanesi. Edizione critica delle due edizioni a stampa (1866, 1883) a cura di Fiorella De Rosa

Fiorella De Rosa
2018

Abstract

Nel 1866, Girolamo De Rada pubblica le Rapsodie d’un poema albanese, raccolta di canti popolari albanesi, che canta la vita e le gesta eroiche degli Albanesi e del valoroso Skanderbeg. I canti, secondo il poeta, dovevano essere i frammenti di un poema del XV secolo, che cantava la storia dell’Albania durante l’occupazione turca dei Balcani. Un ‘poema nazionale’ che ricostruito e pubblicato, dopo trent’anni di lavoro di recupero, avrebbe potuto sollevare agli occhi dell’Europa la questione albanese. Nel 1883, De Rada pubblica, nell’inserto Biblioteca Albanese del Fjamuri Arbërit, la seconda edizione dell’opera con il titolo di Rapsodie Nazionali. L’edizione, dissimile dalla precedente nella struttura e nella disposizione dei canti, venne concepita come raccolta dei canti popolari delle nostre colonie, come opera storica e politica che traeva la sua ispirazione dalle memorie e dalle leggende dell’antico popolo albanese. Il presente volume propone l’edizione critica delle due edizioni a stampa delle Rapsodie albanesi di Girolamo De Rada: la prima, del 1866, intitolata Rapsodie d’un poema albanese, raccolte nelle colonie del Napoletano tradotte da Girolamo De Rada e per cura di lui e di Niccolò Jeno De’ Coronei, ordinate e messe in luce e la seconda, Rapsodie Nazionali, pubblicata nel 1883. Inoltre, al fine di offrire al lettore un approccio globale all’opera esaminata, il volume presenta anche un’edizione digitale integrativa su disco che ospita le edizioni originali delle Rapsodie, il confronto tra le due edizioni del 1866 e del 1883, gli schemi delle corrispondenze, delle note e dei chiarimenti comuni alle due edizioni.
978-88-498-5579-1
canto, popolare,albanese,
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11770/288221
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