Il contributo si propone di offrire nuovi dati sugli apparati decorativi provenienti dalla chora sibarita, in particolare da Località Santo Stefano di Calopezzati (CS) e dal santuario di località Area delle Fate a Rose (CS), con l’obiettivo di dare un contributo per ricostruire l’assetto territoriale in relazione anche agli edifici di culto e i rapporti tra la fondazione achea e le popolazioni epicorie. Località Santo Stefano è situata nel bacino del fiume Trionto, nella parte meridionale della chora sibarita. Indagini di superficie condotte nell’autunno del 2016, hanno individuato i resti di un nuovo tetto acheo che aggiunge un importante tassello alle conoscenze relative alle decorazioni fittili degli edifici acheo-coloniali: vengono presentati, inoltre, i primi risultati delle analisi archeometriche effettuate su campioni pertinenti a scarti di produzione rinvenuti in loco e alle tegole del tetto. Il santuario di località Area delle Fate è ubicato nella media Valle del Crati, nell’entroterra del territorio di Sybaris. L’ampia sequenza cronologica del contesto, indagato negli anni 2012-2014, fa riferimento a un luogo di culto indigeno frequentato tra l’Età del Ferro (IFe1B) e la fine del III secolo a.C. In età arcaica e classica, in diretta connessione con la presenza achea sulla costa ionica, sono evidenti i segni del sacro associati anche alla presenza di strutture lignee e in pietra riferibili a edifici, di cui sono stati rinvenuti numerosi elementi di decorazioni fittili e delle coperture.

Alla periferia dell'"Impero". Terrecotte architettoniche dalla chora sibarita

Taliano Grasso Armando;
2019

Abstract

Il contributo si propone di offrire nuovi dati sugli apparati decorativi provenienti dalla chora sibarita, in particolare da Località Santo Stefano di Calopezzati (CS) e dal santuario di località Area delle Fate a Rose (CS), con l’obiettivo di dare un contributo per ricostruire l’assetto territoriale in relazione anche agli edifici di culto e i rapporti tra la fondazione achea e le popolazioni epicorie. Località Santo Stefano è situata nel bacino del fiume Trionto, nella parte meridionale della chora sibarita. Indagini di superficie condotte nell’autunno del 2016, hanno individuato i resti di un nuovo tetto acheo che aggiunge un importante tassello alle conoscenze relative alle decorazioni fittili degli edifici acheo-coloniali: vengono presentati, inoltre, i primi risultati delle analisi archeometriche effettuate su campioni pertinenti a scarti di produzione rinvenuti in loco e alle tegole del tetto. Il santuario di località Area delle Fate è ubicato nella media Valle del Crati, nell’entroterra del territorio di Sybaris. L’ampia sequenza cronologica del contesto, indagato negli anni 2012-2014, fa riferimento a un luogo di culto indigeno frequentato tra l’Età del Ferro (IFe1B) e la fine del III secolo a.C. In età arcaica e classica, in diretta connessione con la presenza achea sulla costa ionica, sono evidenti i segni del sacro associati anche alla presenza di strutture lignee e in pietra riferibili a edifici, di cui sono stati rinvenuti numerosi elementi di decorazioni fittili e delle coperture.
978-1-78925-310-8
Sibaritide, terrecotte architettoniche, Magna Grecia, santuari
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