In questo saggio si analizza la trasmissione intergenerazionale del lavoro dalle madri alle figlie femmine e, attraverso i figli maschi, indirettamente alle nuore. I dati usati in questo lavoro provengono dall’European Social Survey (ESS), un’indagine trasversale ripetuta che coinvolge 36 paesi. Al di là del confronto di genere, il contributo principale di questo lavoro è l’analisi della trasmissione intergenerazionale del lavoro sia tra i nativi, sia tra gli immigrati. Ferma l’impossibilità di valutare tutti i meccanismi psicologici e individuali di scelta legati alla Pfl, questo lavoro attesta l’esistenza di un legame tra l’impegno lavorativo di generazioni successive di donne: l’aver avuto una madre che lavorava è legato positivamente, per una donna, alla probabilità di partecipare attivamente al mercato del lavoro e, per un uomo, alla probabilità di avere una moglie che fa lo stesso. Il meccanismo di trasmissione funziona in maniera analoga per uomini e donne immigrate. È ragionevole supporre che il risultato di una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro si propagherà sia sulle coorti delle figlie, sia sulle coorti delle nuore (attraverso i loro mariti), anche se l’effetto dovrebbe ridursi a mano a mano che la presenza di madri lavoratrici diventerà la norma.

La trasmissione intergenerazionale del lavoro femminile tra i nativi e gli immigrati

Manuela Stranges
2018

Abstract

In questo saggio si analizza la trasmissione intergenerazionale del lavoro dalle madri alle figlie femmine e, attraverso i figli maschi, indirettamente alle nuore. I dati usati in questo lavoro provengono dall’European Social Survey (ESS), un’indagine trasversale ripetuta che coinvolge 36 paesi. Al di là del confronto di genere, il contributo principale di questo lavoro è l’analisi della trasmissione intergenerazionale del lavoro sia tra i nativi, sia tra gli immigrati. Ferma l’impossibilità di valutare tutti i meccanismi psicologici e individuali di scelta legati alla Pfl, questo lavoro attesta l’esistenza di un legame tra l’impegno lavorativo di generazioni successive di donne: l’aver avuto una madre che lavorava è legato positivamente, per una donna, alla probabilità di partecipare attivamente al mercato del lavoro e, per un uomo, alla probabilità di avere una moglie che fa lo stesso. Il meccanismo di trasmissione funziona in maniera analoga per uomini e donne immigrate. È ragionevole supporre che il risultato di una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro si propagherà sia sulle coorti delle figlie, sia sulle coorti delle nuore (attraverso i loro mariti), anche se l’effetto dovrebbe ridursi a mano a mano che la presenza di madri lavoratrici diventerà la norma.
978-88-15-27942-2
lavoro femminile, trasmissione intergenerazionale, nativi, stranieri, Europa
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11770/296884
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