Questo libro - che si basa su ricerche d'archivio molto ampie e su un gran numero di fonti primarie - colma una lacuna nella storiografia italiana sul fascismo e nella storia europea e mondiale sui campi di concentramento nel nostro mondo contemporaneo. Esso fornisce, per la prima volta, una panoramica dei diversi tipi di internamento praticati dall'Italia fascista durante la guerra ed una mappatura storica e geografica dei suoi campi di concentramento. Pubblicato originariamente in italiano (I campi del duce, Einaudi, 2004) e poi in croato (nel 2007) e in sloveno (nel 2011), l’edizione in lingua inglese (pubblicata da Routledge nel 2019 col titolo Mussolini's Camps) è completamente aggiornata e presenta una nuova Prefazione. L’Autore sfata il mito che i campi di concentramento siano stati istituiti in Italia solo dopo la creazione della Repubblica di Salò e l'occupazione nazista delle regioni settentrionali della Penisola nel 1943, e mette in discussione l'immagine persistente e tradizionale degli italiani “brava gente”, mostrando come il fascismo fece ampio uso dei campi di concentramento (anche nei territori occupati) come strumento di coercizione e controllo politico.

Mussolini's camps: Civilian internment in Fascist Italy (1940-1943)

Carlo Spartaco Capogreco
2019

Abstract

Questo libro - che si basa su ricerche d'archivio molto ampie e su un gran numero di fonti primarie - colma una lacuna nella storiografia italiana sul fascismo e nella storia europea e mondiale sui campi di concentramento nel nostro mondo contemporaneo. Esso fornisce, per la prima volta, una panoramica dei diversi tipi di internamento praticati dall'Italia fascista durante la guerra ed una mappatura storica e geografica dei suoi campi di concentramento. Pubblicato originariamente in italiano (I campi del duce, Einaudi, 2004) e poi in croato (nel 2007) e in sloveno (nel 2011), l’edizione in lingua inglese (pubblicata da Routledge nel 2019 col titolo Mussolini's Camps) è completamente aggiornata e presenta una nuova Prefazione. L’Autore sfata il mito che i campi di concentramento siano stati istituiti in Italia solo dopo la creazione della Repubblica di Salò e l'occupazione nazista delle regioni settentrionali della Penisola nel 1943, e mette in discussione l'immagine persistente e tradizionale degli italiani “brava gente”, mostrando come il fascismo fece ampio uso dei campi di concentramento (anche nei territori occupati) come strumento di coercizione e controllo politico.
9781138333086
Civilian internment in World War II, Italian concentration camps, Fascist Antisemitism,
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/297217
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