Giacomo Mancini è sempre stato riconosciuto come leader sia dai suoi sostenitori che dai suoi avversari. Segretario del PSI nei primi anni ‘70, più volte ministro, deputato per dieci legislature (dal 1948 al 1992), impresse alla sua azione politica un carattere del tutto personale. Tra le peculiarità che la contraddistinsero, accanto al fortissimo meridionalismo, quella di uomo del contropotere, che non contesta il potere in sé, ma che contrappone e vuole sostituire a quello in posizione dominante un altro tipo di potere, comunque forte anche se minoritario, più confacente agli interessi generali. Ricordato per scelte lungimiranti (la vaccinazione antipolio con il vaccino Sabin, la legge ponte del ‘67, il completamento dell’autostrada del Sole da Salerno a Reggio Calabria, soprattutto), ha combattuto battaglie molte volte distanti da quelle nelle quali i socialisti e i loro alleati di governo si stavano impegnando. Decisionista e pragmatico (e per questo accusato di opportunismo, quando non di spregiudicatezza), con tratti caratteriali contraddittori, costruisce e mantiene la sua leadership fondandola su elementi innovativi come l’utilizzo sapiente dei media, la messa in atto di politiche simboliche, l’accentuata personalizzazione e, soprattutto, il rapporto diretto e costante con il suo elettorato. Nella sua ultima stagione politica, ormai molto anziano, riveste – anche in questo caso in maniera originale - il ruolo di sindaco della sua città, che mantiene per due mandati. Grazie al rapporto specialissimo con i suoi concittadini, vince la prima volta contro tutti i partiti (sostenuto da sole due liste civiche) e la seconda con il sostegno di tutto il centro-sinistra, dimostrando una estrema capacità di reinventare e mantenere la leadership. Come provano, nonostante l’accusa di complicità con la mafia e le critiche di monocrazia provenienti da opposizione e maggioranza, la fiducia e il sostegno di cui ha goduto fino alla sua morte.

La leadership politica di Giacomo Mancini

Massara K.
2020

Abstract

Giacomo Mancini è sempre stato riconosciuto come leader sia dai suoi sostenitori che dai suoi avversari. Segretario del PSI nei primi anni ‘70, più volte ministro, deputato per dieci legislature (dal 1948 al 1992), impresse alla sua azione politica un carattere del tutto personale. Tra le peculiarità che la contraddistinsero, accanto al fortissimo meridionalismo, quella di uomo del contropotere, che non contesta il potere in sé, ma che contrappone e vuole sostituire a quello in posizione dominante un altro tipo di potere, comunque forte anche se minoritario, più confacente agli interessi generali. Ricordato per scelte lungimiranti (la vaccinazione antipolio con il vaccino Sabin, la legge ponte del ‘67, il completamento dell’autostrada del Sole da Salerno a Reggio Calabria, soprattutto), ha combattuto battaglie molte volte distanti da quelle nelle quali i socialisti e i loro alleati di governo si stavano impegnando. Decisionista e pragmatico (e per questo accusato di opportunismo, quando non di spregiudicatezza), con tratti caratteriali contraddittori, costruisce e mantiene la sua leadership fondandola su elementi innovativi come l’utilizzo sapiente dei media, la messa in atto di politiche simboliche, l’accentuata personalizzazione e, soprattutto, il rapporto diretto e costante con il suo elettorato. Nella sua ultima stagione politica, ormai molto anziano, riveste – anche in questo caso in maniera originale - il ruolo di sindaco della sua città, che mantiene per due mandati. Grazie al rapporto specialissimo con i suoi concittadini, vince la prima volta contro tutti i partiti (sostenuto da sole due liste civiche) e la seconda con il sostegno di tutto il centro-sinistra, dimostrando una estrema capacità di reinventare e mantenere la leadership. Come provano, nonostante l’accusa di complicità con la mafia e le critiche di monocrazia provenienti da opposizione e maggioranza, la fiducia e il sostegno di cui ha goduto fino alla sua morte.
978-88-6822-907-8
leadership, Giacomo Mancini
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/304488
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