Il saggio mette in luce la centralità dell'esperienza poetica di Berni a Roma. Le rime si rivelano debitrici di modelli preesistenti, dalla satira pasquinesca alla tradizione volgare quattrocentesca, agli innesti di tessere classiche o del volgare illustre, al recupero di leggende, aneddoti, movenze canterine.

"Confermo che mi spoeto": la poesia di Francesco Berni a Roma

CASSIANI C
2020

Abstract

Il saggio mette in luce la centralità dell'esperienza poetica di Berni a Roma. Le rime si rivelano debitrici di modelli preesistenti, dalla satira pasquinesca alla tradizione volgare quattrocentesca, agli innesti di tessere classiche o del volgare illustre, al recupero di leggende, aneddoti, movenze canterine.
978-88-85800-13-7
Franesco Berni, poesia, Roma, Pasquino
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/304609
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