Come noto, in età moderna persiste ancora un antico pregiudizio sulle capacità intellettuali e politiche delle donne, sostenuto dalla diffusa convinzione che la fisiologia della loro costituzione le penalizzi in tutte le attività della mente e in quelle ad esse collegate. Le numerose voci che in quest’epoca si levano contro tale pregiudizio concordano nell’individuare un’unica causa della disparità di genere : l’intenzionale esclusione delle donne dall’istruzione. In effetti, la gerarchia sociale cristallizzata e l’incasellamento della donna in ruoli subordinati determinano una certa atrofia delle sue naturali doti intellettuali e una ristretta partecipazione alla vita culturale. Ciononostante, già in età moderna, emergono alcune figure femminili che non si limitano all’esercizio della rivendicazione di pari opportunità, ma si affermano come letterate, drammaturghe, filosofe e scienziate. La loro presenza sulla scena intellettuale del tempo è tutt’altro che marginale o estemporanea, come mostrano tutti i saggi raccolti nel presente volume. Cionondimeno, non si può fare a meno di registrare un’assenza cronica delle donne nelle narrazioni canoniche della storia della cultura occidentale. Se tale esclusione sia imputabile ad un’operazione di ‘purificazione’ avvenuta nel diciannovesimo secolo 2 o ad una schematizzazione del canone sul modello della ragion pura kantiana 3 o, ancora, ad altre cause, questo è ancora oggetto di analisi da parte degli studiosi. Tuttavia, già da diversi anni sono in atto tentativi di riscrittura di un canone inclusivo della storia della filosofia, in particolare. E, in effetti, risulta ormai improcrastinabile l’esigenza di riscrivere questa parte della storia dell’umanità, o per lo meno di reintegrarne le voci e le esperienze intellettuali che ne sono state arbitrariamente espunte. Eppure non è una semplice questione storiografica, si tratta piuttosto di riconsegnare alla comunità scientifica, e non solo, un patrimonio culturale caduto nell’oblio.

Introduzione

PLASTINA, Sandra
Writing – Review & Editing
;
DE TOMMASO, Emilio Maria
Writing – Original Draft Preparation
2019

Abstract

Come noto, in età moderna persiste ancora un antico pregiudizio sulle capacità intellettuali e politiche delle donne, sostenuto dalla diffusa convinzione che la fisiologia della loro costituzione le penalizzi in tutte le attività della mente e in quelle ad esse collegate. Le numerose voci che in quest’epoca si levano contro tale pregiudizio concordano nell’individuare un’unica causa della disparità di genere : l’intenzionale esclusione delle donne dall’istruzione. In effetti, la gerarchia sociale cristallizzata e l’incasellamento della donna in ruoli subordinati determinano una certa atrofia delle sue naturali doti intellettuali e una ristretta partecipazione alla vita culturale. Ciononostante, già in età moderna, emergono alcune figure femminili che non si limitano all’esercizio della rivendicazione di pari opportunità, ma si affermano come letterate, drammaturghe, filosofe e scienziate. La loro presenza sulla scena intellettuale del tempo è tutt’altro che marginale o estemporanea, come mostrano tutti i saggi raccolti nel presente volume. Cionondimeno, non si può fare a meno di registrare un’assenza cronica delle donne nelle narrazioni canoniche della storia della cultura occidentale. Se tale esclusione sia imputabile ad un’operazione di ‘purificazione’ avvenuta nel diciannovesimo secolo 2 o ad una schematizzazione del canone sul modello della ragion pura kantiana 3 o, ancora, ad altre cause, questo è ancora oggetto di analisi da parte degli studiosi. Tuttavia, già da diversi anni sono in atto tentativi di riscrittura di un canone inclusivo della storia della filosofia, in particolare. E, in effetti, risulta ormai improcrastinabile l’esigenza di riscrivere questa parte della storia dell’umanità, o per lo meno di reintegrarne le voci e le esperienze intellettuali che ne sono state arbitrariamente espunte. Eppure non è una semplice questione storiografica, si tratta piuttosto di riconsegnare alla comunità scientifica, e non solo, un patrimonio culturale caduto nell’oblio.
978-88-3315-175-5
Filosofe, scienziate, nuovo canone
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/305681
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