Seppure i sistemi territoriali, per intrinseca natura, sono in grado di adeguarsi spontaneamente alle mutazioni, reagendo e costruendo risposte concrete ai problemi posti dagli effetti dei rischi naturali e antropici, al fine di perseguire risultati quanto più efficaci in alcuni casi è necessario non lasciare tali reazioni alla loro spontaneità, guidandole e orientandole, ove possibile. Per favorire processi resilienti dei sistemi territoriali si potrebbero percorrere diverse strade: pensare nuovi piani e/o programmi capaci di offrire linee di indirizzo precise e mirate, oppure concepire in modo differente alcuni piani e/o programmi già presenti, magari integrandoli utilizzando specifici strumenti di intervento. Sulla scorta di tali riflessioni, si è ritenuto necessario avviare un confronto mediante il quale porre l’attenzione sulla necessità di ripensare e riorganizzare alcuni piani operativi o di gestione del territorio in maniera più “resiliente”, predisponendoli ad affrontare correttamente momenti di crisi sotto diversi punti di vista (strutturale, ecologico, sociale ed economico), venendo altresì incontro ai più recenti sviluppi della ricerca che persegue una pianificazione/ progettazione che utilizzi un approccio quanto più olistico.

L'interdisciplinarietà e l'integrazione di metodi e strumenti per lavalorizzazione dell'approccio spaziale nella pianificazione di emergenza: ricerche e prassi a confronto

Palermo A.;Viapiana M. F.
2020

Abstract

Seppure i sistemi territoriali, per intrinseca natura, sono in grado di adeguarsi spontaneamente alle mutazioni, reagendo e costruendo risposte concrete ai problemi posti dagli effetti dei rischi naturali e antropici, al fine di perseguire risultati quanto più efficaci in alcuni casi è necessario non lasciare tali reazioni alla loro spontaneità, guidandole e orientandole, ove possibile. Per favorire processi resilienti dei sistemi territoriali si potrebbero percorrere diverse strade: pensare nuovi piani e/o programmi capaci di offrire linee di indirizzo precise e mirate, oppure concepire in modo differente alcuni piani e/o programmi già presenti, magari integrandoli utilizzando specifici strumenti di intervento. Sulla scorta di tali riflessioni, si è ritenuto necessario avviare un confronto mediante il quale porre l’attenzione sulla necessità di ripensare e riorganizzare alcuni piani operativi o di gestione del territorio in maniera più “resiliente”, predisponendoli ad affrontare correttamente momenti di crisi sotto diversi punti di vista (strutturale, ecologico, sociale ed economico), venendo altresì incontro ai più recenti sviluppi della ricerca che persegue una pianificazione/ progettazione che utilizzi un approccio quanto più olistico.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11770/310449
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