Il saggio indaga la narrativa archeologica di Edoardo Calandra, evidenziando l'influenza cruciale della scoperta della necropoli barbarica di Testona, effettuata con il padre Claudio. Tale esperienza non si è limitata a un fatto biografico, ma ha inciso profondamente sulla sua vena creativa di narratore e pittore. Nelle opere di Calandra, il motivo archeologico è persistente: rovine e reperti non sono mero sfondo, ma elementi strutturali e tematici. L'atto del rinvenimento archeologico agisce come metafora centrale per la sua poetica, ancorata a un dialogo costante tra passato e presente.

La narrativa archeologica di Edoardo Calandra

Monica Lanzillotta
2024-01-01

Abstract

Il saggio indaga la narrativa archeologica di Edoardo Calandra, evidenziando l'influenza cruciale della scoperta della necropoli barbarica di Testona, effettuata con il padre Claudio. Tale esperienza non si è limitata a un fatto biografico, ma ha inciso profondamente sulla sua vena creativa di narratore e pittore. Nelle opere di Calandra, il motivo archeologico è persistente: rovine e reperti non sono mero sfondo, ma elementi strutturali e tematici. L'atto del rinvenimento archeologico agisce come metafora centrale per la sua poetica, ancorata a un dialogo costante tra passato e presente.
2024
978-88-903426-7-7
Edoardo Calandra, necropoli barbarica di Testona, archeologia, narrativa, pittura
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/391465
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