Il contributo ricostruisce l’evoluzione della sanità nell’Italia repubblicana, dal sistema mutualistico ereditato dal fascismo all’istituzione del Servizio sanitario nazionale nel 1978. Ponendo al centro il riconoscimento costituzionale della salute come diritto fondamentale, esamina il ruolo di partiti, sindacati e movimenti sociali nella costruzione di un modello universalistico, fondato sull’integrazione tra prevenzione, cura e riabilitazione. Analizza quindi le difficoltà di attuazione della riforma e le successive trasformazioni legate al contenimento della spesa, all’aziendalizzazione e alla regionalizzazione. Le criticità emerse durante la pandemia offrono infine l’occasione per riflettere sulla tensione tra vincoli economici, disuguaglianze territoriali e tutela della salute quale fondamento della cittadinanza democratica.
Sanità e salute
F. Creatini
2025-01-01
Abstract
Il contributo ricostruisce l’evoluzione della sanità nell’Italia repubblicana, dal sistema mutualistico ereditato dal fascismo all’istituzione del Servizio sanitario nazionale nel 1978. Ponendo al centro il riconoscimento costituzionale della salute come diritto fondamentale, esamina il ruolo di partiti, sindacati e movimenti sociali nella costruzione di un modello universalistico, fondato sull’integrazione tra prevenzione, cura e riabilitazione. Analizza quindi le difficoltà di attuazione della riforma e le successive trasformazioni legate al contenimento della spesa, all’aziendalizzazione e alla regionalizzazione. Le criticità emerse durante la pandemia offrono infine l’occasione per riflettere sulla tensione tra vincoli economici, disuguaglianze territoriali e tutela della salute quale fondamento della cittadinanza democratica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


