Le commistioni tra narrazione e teatro hanno una lunga storia. Un caso emblematico è rappresentato dalle sperimentazioni operate a partire dalla fine degli anni Sessanta da Luca Ronconi, il quale, cimentandosi a più riprese su questo terreno e uscendo così dai rigidi confini della drammaturgia convenzionale, ha realizzato alcuni dei suoi più celebri lavori teatrali. Nelle messinscene (e nelle riduzioni televisive) del regista italiano, la tensione tra “modo mimetico” o drammatico e “modo diegetico” o narrativo assume caratteristiche esemplari, che vanno ben oltre il successo o meno dei singoli spettacoli. Le articolazioni del testo romanzesco operate dal regista, lontane dall’essere l’esemplificazione scenica di una teoria, contribuiscono a illuminare alcune istanze teoriche proprio attraverso una concreta e riuscita realizzazione teatrale. Il contributo - focalizzandosi principalmente, ma non solo, sull’Orlando furioso (XII Festival dei Due Mondi di Spoleto, 1969) e su Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (Teatro Argentina di Roma, 1996) – tenta di rispondere alla seguente domanda: cosa accade quando si attua un’operazione di “messa in scena”, nel senso letterale del termine, del testo romanzesco?
Ronconi tra gli spazi del teatro. Teatralizzare il romanzo, dall’Orlando al Pasticciaccio e oltre
Daniele Vianello
2025-01-01
Abstract
Le commistioni tra narrazione e teatro hanno una lunga storia. Un caso emblematico è rappresentato dalle sperimentazioni operate a partire dalla fine degli anni Sessanta da Luca Ronconi, il quale, cimentandosi a più riprese su questo terreno e uscendo così dai rigidi confini della drammaturgia convenzionale, ha realizzato alcuni dei suoi più celebri lavori teatrali. Nelle messinscene (e nelle riduzioni televisive) del regista italiano, la tensione tra “modo mimetico” o drammatico e “modo diegetico” o narrativo assume caratteristiche esemplari, che vanno ben oltre il successo o meno dei singoli spettacoli. Le articolazioni del testo romanzesco operate dal regista, lontane dall’essere l’esemplificazione scenica di una teoria, contribuiscono a illuminare alcune istanze teoriche proprio attraverso una concreta e riuscita realizzazione teatrale. Il contributo - focalizzandosi principalmente, ma non solo, sull’Orlando furioso (XII Festival dei Due Mondi di Spoleto, 1969) e su Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (Teatro Argentina di Roma, 1996) – tenta di rispondere alla seguente domanda: cosa accade quando si attua un’operazione di “messa in scena”, nel senso letterale del termine, del testo romanzesco?I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


