Sebbene considerato marginale, rispetto all’attività editoriale, l’impegno nel teatro di Giorgio Bassani, che si raccoglie quasi esclusivamente nel periodo di insegnamento (dal 1957 al 1968) di Storia del teatro svolto presso l’Accademia d’Arte Drammatica “S. D’Amico” di Roma, può essere considerato non del tutto irrilevante. Questo incarico, l’unico a non essere ricoperto attraverso una docenza a contratto, gli permise di entrare in contatto con autori influenti per la sua ispirazione narrativa. In questo percorso è di particolare interesse l’approccio di Bassani con la tradizione drammaturgica francese seicentesca di Molière, Corneille e Racine, ancora devota al canone aristotelico ma già colma di “nuove” tensioni spirituali riversate nella visione tragica di questi autori, riletti attraverso l’acume critico e militante del filosofo e sociologo comunista Lucien Goldman. La dimensione tragica del mondo, la dialettica mondo-individuo così radicate nelle cosiddette “tragedie del rifiuto” riverbera – rilievo tutt’altro che secondario questo – in alcune delle pagine del Giardino dei Finzi Contini e de Gli occhiali d’oro. In relazione a Molière, risulta interessante la sua originale lettura dell’omonimo protagonista del Tartufo, ritenuto diffusamente un personaggio viscido e diabolico e del quale Bassani rileva lo scavo in una interiorità e una complessità psicologica che lo pongono a contatto con la sua carnalità e la consapevolezza della sua dissolutezza. Oltre a questo capolavoro Bassani si dedica a L’étourdi, commedia d’intrigo meno nota ma ritenuta non meno interessante, di cui rileva la modernità e l’evocazione dell’uomo contemporaneo “stordito” e incapace di confrontarsi con la realtà circostante. Quanto proposto, insieme a ulteriori elementi da approfondire, relativi al teatro e alla drammaturgia francese, legittimano un rinnovato sguardo e una più mirata attenzione a tali aspetti che si configurano rilevanti nella biografia intellettuale di Giorgio Bassani e nella sua relazione con la Francia.
Sguardi bassaniani sulla drammaturgia francese
Fanelli C.
2026-01-01
Abstract
Sebbene considerato marginale, rispetto all’attività editoriale, l’impegno nel teatro di Giorgio Bassani, che si raccoglie quasi esclusivamente nel periodo di insegnamento (dal 1957 al 1968) di Storia del teatro svolto presso l’Accademia d’Arte Drammatica “S. D’Amico” di Roma, può essere considerato non del tutto irrilevante. Questo incarico, l’unico a non essere ricoperto attraverso una docenza a contratto, gli permise di entrare in contatto con autori influenti per la sua ispirazione narrativa. In questo percorso è di particolare interesse l’approccio di Bassani con la tradizione drammaturgica francese seicentesca di Molière, Corneille e Racine, ancora devota al canone aristotelico ma già colma di “nuove” tensioni spirituali riversate nella visione tragica di questi autori, riletti attraverso l’acume critico e militante del filosofo e sociologo comunista Lucien Goldman. La dimensione tragica del mondo, la dialettica mondo-individuo così radicate nelle cosiddette “tragedie del rifiuto” riverbera – rilievo tutt’altro che secondario questo – in alcune delle pagine del Giardino dei Finzi Contini e de Gli occhiali d’oro. In relazione a Molière, risulta interessante la sua originale lettura dell’omonimo protagonista del Tartufo, ritenuto diffusamente un personaggio viscido e diabolico e del quale Bassani rileva lo scavo in una interiorità e una complessità psicologica che lo pongono a contatto con la sua carnalità e la consapevolezza della sua dissolutezza. Oltre a questo capolavoro Bassani si dedica a L’étourdi, commedia d’intrigo meno nota ma ritenuta non meno interessante, di cui rileva la modernità e l’evocazione dell’uomo contemporaneo “stordito” e incapace di confrontarsi con la realtà circostante. Quanto proposto, insieme a ulteriori elementi da approfondire, relativi al teatro e alla drammaturgia francese, legittimano un rinnovato sguardo e una più mirata attenzione a tali aspetti che si configurano rilevanti nella biografia intellettuale di Giorgio Bassani e nella sua relazione con la Francia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


