Nella cultura del Rinascimento italiano, la commedia si afferma come specchio vivace della società, tra intrighi, equivoci e satire pungenti. Il volume di Carlo Fanelli esplora i prodromi e la fortuna del genere comico nel Cinquecento, soffermandosi in particolare sulla Calandra di Bernardo Dovizi da Bibbiena, opera emblematica per struttura e innovazione. Attraverso un’analisi del testo e di alcune messinscene di questa commedia tra le più rappresentative del panorama teatrale coevo, il lettore viene guidato tra modelli drammaturgici classici e sperimentazioni sceniche moderne, scoprendo come il riso diventi strumento critico e culturale. Ne scaturisce un interessante percorso che riporta l’attenzione sul teatro rinascimentale restituendone la vitalità di un’epoca in cui la scena era luogo di ingegno, svago e riflessione.
La commedia nel Rinascimento e la "Calandra" di Bernardo Dovizi da Bibbiena
fanelli c
2026-01-01
Abstract
Nella cultura del Rinascimento italiano, la commedia si afferma come specchio vivace della società, tra intrighi, equivoci e satire pungenti. Il volume di Carlo Fanelli esplora i prodromi e la fortuna del genere comico nel Cinquecento, soffermandosi in particolare sulla Calandra di Bernardo Dovizi da Bibbiena, opera emblematica per struttura e innovazione. Attraverso un’analisi del testo e di alcune messinscene di questa commedia tra le più rappresentative del panorama teatrale coevo, il lettore viene guidato tra modelli drammaturgici classici e sperimentazioni sceniche moderne, scoprendo come il riso diventi strumento critico e culturale. Ne scaturisce un interessante percorso che riporta l’attenzione sul teatro rinascimentale restituendone la vitalità di un’epoca in cui la scena era luogo di ingegno, svago e riflessione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


