Il saggio analizza l'architettura formale e i nuclei tematici della silloge poetica Sogno di ardesia di Pierpaolo Lazzaro. Attraverso l'esame dell'ossimoro programmatico del titolo e della peculiare ripartizione strutturale in "rami", lo studio evidenzia il percorso di unificazione esistenziale compiuto dall'autore. Il "Primo ramo", di impianto elegiaco e metapoetico, è ancorato al passato, all'elaborazione del lutto paterno e al legame viscerale con la terra d'origine (la Calabria). Il "Secondo ramo" si proietta invece verso la pienezza del presente, celebrando l'amore coniugale e la fioritura della genitorialità quale superamento del dolore. Sul piano formale, l'analisi mette in luce una metrica frantumata e prosastica che, mediante l'uso espressivo dell'enjambement e di un ricco apparato metaforico e analogico, traduce il ritmo emotivo della memoria, trasformando la scrittura poetica in uno strumento salvifico di riscatto e di custodia affettiva.
Il nostos alle radici affettive in Sogno di ardesia di Pierpaolo Lazzaro
Monica Lanzillotta
2026-01-01
Abstract
Il saggio analizza l'architettura formale e i nuclei tematici della silloge poetica Sogno di ardesia di Pierpaolo Lazzaro. Attraverso l'esame dell'ossimoro programmatico del titolo e della peculiare ripartizione strutturale in "rami", lo studio evidenzia il percorso di unificazione esistenziale compiuto dall'autore. Il "Primo ramo", di impianto elegiaco e metapoetico, è ancorato al passato, all'elaborazione del lutto paterno e al legame viscerale con la terra d'origine (la Calabria). Il "Secondo ramo" si proietta invece verso la pienezza del presente, celebrando l'amore coniugale e la fioritura della genitorialità quale superamento del dolore. Sul piano formale, l'analisi mette in luce una metrica frantumata e prosastica che, mediante l'uso espressivo dell'enjambement e di un ricco apparato metaforico e analogico, traduce il ritmo emotivo della memoria, trasformando la scrittura poetica in uno strumento salvifico di riscatto e di custodia affettiva.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


