Il recente avvento dei “Large Language Model”, quale ChatGPT e Gemini, a causa dell’enorme portata del loro impatto potenziale su svariati aspetti della nostra società, ha indotto una pletora interminabile di discussioni su diversi temi, variegati ma spesso interdipendenti, che hanno coinvolto non solo gli addetti ai lavori ma, più in generale, intellettuali e uomini di cultura fino a diventare, in tempi più recenti, anche argomento di discussione per l’uomo della strada. D’altro canto, come alcuni di noi (anche in collaborazione col prof. Ferrari [4]) ed altri hanno largamente argomentato altrove [7], gli LLM sono in grado di esprimere convincente conoscenza d’ordine giuridico e spesso con notevole perizia, e in ciò dimostrando buone competenze in diversi settori della giurisprudenza che vanno dal diritto del lavoro all’ambito privatistico, dal diritto civile a quello amministrativo. Da queste premesse deriva l’idea dello sviluppo del presente lavoro, il cui scopo è, sostanzialmente, quello di sottoporre al lettore interessato il risultato di uno speciale esperimento, diverso da quelli di cui ci è nota la presentazione nella letteratura, e che consiste nell’utilizzo di sistemi LLM per generare un testo legislativo in ambito giuslavoristico, in un contesto di riferimento peraltro piuttosto peculiare come risulterà a brevissimo chiaro al lettore esperto del campo, per poi richiedere, ad una distinta istanza delle stesso LLM, una valutazione qualitativa sul testo di legge così prodotto. In particolare, il “tema” che proporremo al nostro LLM riguarda la possibile modifica del Regio Decreto n. 148 del 1931 che disciplina il rapporto degli autoferrotranvieri. Il Regio Decreto prevede, in particolare, una disciplina concernente il licenziamento (che è definito “destituzione”): sostanzialmente, il licenziamento è possibile solo previo intervento del Consiglio di Disciplina (salvi alcuni specifici casi, nei quali può procedere la Direzione aziendale). Si tratta di normativa datata, antecedente l’entrata in vigore della Costituzione italiana e non coordinata – evidentemente – con la normativa europea (dal 1957 in avanti) e con la disciplina attualmente in vigore in materia di licenziamenti (codice civile del 1942; legge n. 604/1966; legge n. 300/1970; d.lgs. n. 23/2015). Perché la sperimentazione produca risultati significativi è necessario, tuttavia, predisporre un piccolo apparato metodologico che ci consenta di progettare adeguatamente il meccanismo di prompting più adeguato ai nostri scopi. Di tale apparato metodologico daremo al lettore conto nel seguito (Sezione 3 ma solo dopo aver illustrato, per le grandi linee, i meccanismi sottesi al funzionamento dei sistemi LLM (nella sezione qui immediatamente seguente). Il lavoro proseguirà con l’illustrazione dei risultati sperimentali (Sezione 4) accompagnati dai relativi commenti sviluppati dall’esperto “umano” parte del nostro team redazionale, il prof. Flavio Ponte, e si concluderà con delle brevi considerazioni finali (Sezione 5).

L’IA messa alla prova: tentativi di definizione di una disciplina da applicare al rapporto di lavoro degli autoferrotranvieri

Luca Ferragina;Simona Nistico';Luigi Palopoli;Flavio Vincenzo Ponte
2026-01-01

Abstract

Il recente avvento dei “Large Language Model”, quale ChatGPT e Gemini, a causa dell’enorme portata del loro impatto potenziale su svariati aspetti della nostra società, ha indotto una pletora interminabile di discussioni su diversi temi, variegati ma spesso interdipendenti, che hanno coinvolto non solo gli addetti ai lavori ma, più in generale, intellettuali e uomini di cultura fino a diventare, in tempi più recenti, anche argomento di discussione per l’uomo della strada. D’altro canto, come alcuni di noi (anche in collaborazione col prof. Ferrari [4]) ed altri hanno largamente argomentato altrove [7], gli LLM sono in grado di esprimere convincente conoscenza d’ordine giuridico e spesso con notevole perizia, e in ciò dimostrando buone competenze in diversi settori della giurisprudenza che vanno dal diritto del lavoro all’ambito privatistico, dal diritto civile a quello amministrativo. Da queste premesse deriva l’idea dello sviluppo del presente lavoro, il cui scopo è, sostanzialmente, quello di sottoporre al lettore interessato il risultato di uno speciale esperimento, diverso da quelli di cui ci è nota la presentazione nella letteratura, e che consiste nell’utilizzo di sistemi LLM per generare un testo legislativo in ambito giuslavoristico, in un contesto di riferimento peraltro piuttosto peculiare come risulterà a brevissimo chiaro al lettore esperto del campo, per poi richiedere, ad una distinta istanza delle stesso LLM, una valutazione qualitativa sul testo di legge così prodotto. In particolare, il “tema” che proporremo al nostro LLM riguarda la possibile modifica del Regio Decreto n. 148 del 1931 che disciplina il rapporto degli autoferrotranvieri. Il Regio Decreto prevede, in particolare, una disciplina concernente il licenziamento (che è definito “destituzione”): sostanzialmente, il licenziamento è possibile solo previo intervento del Consiglio di Disciplina (salvi alcuni specifici casi, nei quali può procedere la Direzione aziendale). Si tratta di normativa datata, antecedente l’entrata in vigore della Costituzione italiana e non coordinata – evidentemente – con la normativa europea (dal 1957 in avanti) e con la disciplina attualmente in vigore in materia di licenziamenti (codice civile del 1942; legge n. 604/1966; legge n. 300/1970; d.lgs. n. 23/2015). Perché la sperimentazione produca risultati significativi è necessario, tuttavia, predisporre un piccolo apparato metodologico che ci consenta di progettare adeguatamente il meccanismo di prompting più adeguato ai nostri scopi. Di tale apparato metodologico daremo al lettore conto nel seguito (Sezione 3 ma solo dopo aver illustrato, per le grandi linee, i meccanismi sottesi al funzionamento dei sistemi LLM (nella sezione qui immediatamente seguente). Il lavoro proseguirà con l’illustrazione dei risultati sperimentali (Sezione 4) accompagnati dai relativi commenti sviluppati dall’esperto “umano” parte del nostro team redazionale, il prof. Flavio Ponte, e si concluderà con delle brevi considerazioni finali (Sezione 5).
2026
978-88-495-6201-9
Intelligenza Artificiale, Large Language Models, Diritto del Lavoro
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/408717
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