Piante e fiori profumati sono un elemento topico dell’aldilà. Tibullo, nella descrizione dei Campi Elisi in 1.3, cita la casia, le rose e il mirto. Le rose e il mirto sono nominati spesso nelle rappresentazioni dell’aldilà ma in Tibullo queste piante, essendo sacre a Venere, concorrono a creare il carattere erotocentrico dei Campi Elisi, descritti come la sede di poeti d’amore e di innamorati. Quanto alla casia, nel mondo antico essa, intesa come una specie di Cinnamomum, veniva usata nei riti funebri: essa, quindi, potrebbe essere citata da Tibullo con valore simbolico.

I profumi dell'aldilà tibulliano

Emanuela De Luca
2026-01-01

Abstract

Piante e fiori profumati sono un elemento topico dell’aldilà. Tibullo, nella descrizione dei Campi Elisi in 1.3, cita la casia, le rose e il mirto. Le rose e il mirto sono nominati spesso nelle rappresentazioni dell’aldilà ma in Tibullo queste piante, essendo sacre a Venere, concorrono a creare il carattere erotocentrico dei Campi Elisi, descritti come la sede di poeti d’amore e di innamorati. Quanto alla casia, nel mondo antico essa, intesa come una specie di Cinnamomum, veniva usata nei riti funebri: essa, quindi, potrebbe essere citata da Tibullo con valore simbolico.
2026
Tibullo, Casia, Rose e mirto, Piante dell’Elisio, Valore simbolico delle piante
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/409857
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