Il contributo analizza il fenomeno dei divari digitali interpretandolo come una forma multidimensionale di disuguaglianza sociale che incide sulle opportunità di inclusione e sull'esercizio della cittadinanza. Muovendo dall'evoluzione del concetto di digital divide, il capitolo ricostruisce il passaggio da una concezione centrata sul semplice accesso alle tecnologie digitali a una prospettiva che considera anche le competenze d'uso e gli esiti sociali derivanti dalla loro fruizione. Attraverso un'analisi sociologica supportata da dati nazionali e internazionali, vengono esaminati i principali fattori di differenziazione – età, genere, stratificazione socioculturale e contesto territoriale – evidenziando come i divari digitali tendano a riprodurre e, in alcuni casi, ad amplificare le disuguaglianze preesistenti. La riflessione si concentra inoltre sulle implicazioni della transizione digitale in tre ambiti particolarmente rilevanti: l'accesso ai servizi di pubblico interesse, le opportunità professionali e le nuove forme di partecipazione democratica. Il capitolo mette in luce il carattere ambivalente della digitalizzazione, capace di ampliare le opportunità di inclusione ma anche di generare nuove forme di esclusione quando l'accesso, le competenze e i benefici delle tecnologie risultano distribuiti in modo diseguale. In questa prospettiva, la riduzione dei divari digitali viene proposta come una condizione essenziale per promuovere equità sociale e una cittadinanza pienamente inclusiva.
Divari digitali, equità sociale e cittadinanza
De Rose Carlo
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza il fenomeno dei divari digitali interpretandolo come una forma multidimensionale di disuguaglianza sociale che incide sulle opportunità di inclusione e sull'esercizio della cittadinanza. Muovendo dall'evoluzione del concetto di digital divide, il capitolo ricostruisce il passaggio da una concezione centrata sul semplice accesso alle tecnologie digitali a una prospettiva che considera anche le competenze d'uso e gli esiti sociali derivanti dalla loro fruizione. Attraverso un'analisi sociologica supportata da dati nazionali e internazionali, vengono esaminati i principali fattori di differenziazione – età, genere, stratificazione socioculturale e contesto territoriale – evidenziando come i divari digitali tendano a riprodurre e, in alcuni casi, ad amplificare le disuguaglianze preesistenti. La riflessione si concentra inoltre sulle implicazioni della transizione digitale in tre ambiti particolarmente rilevanti: l'accesso ai servizi di pubblico interesse, le opportunità professionali e le nuove forme di partecipazione democratica. Il capitolo mette in luce il carattere ambivalente della digitalizzazione, capace di ampliare le opportunità di inclusione ma anche di generare nuove forme di esclusione quando l'accesso, le competenze e i benefici delle tecnologie risultano distribuiti in modo diseguale. In questa prospettiva, la riduzione dei divari digitali viene proposta come una condizione essenziale per promuovere equità sociale e una cittadinanza pienamente inclusiva.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


