Il saggio ricostruisce la conquista fascista e la progressiva fascistizzazione dell’Università di Pisa tra il 1919 e il 1935, attraverso i discorsi inaugurali dei rettori e la documentazione dell’archivio universitario. L’analisi intreccia nazionalismo, squadrismo studentesco, applicazione della riforma Gentile e rapporti fra ateneo e territorio. Particolare attenzione è dedicata alle tensioni tra Gruppi universitari fascisti, autorità accademiche e gerarchie politiche, nonché allo sviluppo degli studi corporativi e delle strutture universitarie. Ne emerge un processo disomogeneo, segnato da conflitti, negoziazioni e continuità istituzionali, nel quale la modernizzazione dell’ateneo si accompagna al rafforzamento del controllo politico e del disciplinamento di docenti e studenti.
L’Università di Pisa tra conquista fascista e fascistizzazione (1919-1936)
F. Creatini
In corso di stampa
Abstract
Il saggio ricostruisce la conquista fascista e la progressiva fascistizzazione dell’Università di Pisa tra il 1919 e il 1935, attraverso i discorsi inaugurali dei rettori e la documentazione dell’archivio universitario. L’analisi intreccia nazionalismo, squadrismo studentesco, applicazione della riforma Gentile e rapporti fra ateneo e territorio. Particolare attenzione è dedicata alle tensioni tra Gruppi universitari fascisti, autorità accademiche e gerarchie politiche, nonché allo sviluppo degli studi corporativi e delle strutture universitarie. Ne emerge un processo disomogeneo, segnato da conflitti, negoziazioni e continuità istituzionali, nel quale la modernizzazione dell’ateneo si accompagna al rafforzamento del controllo politico e del disciplinamento di docenti e studenti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


