Il contributo ricostruisce il profilo scientifico e politico di Vittorio Aducco, fisiologo e rettore dell’Università di Pisa dal 1925 al 1927. Dopo averne delineato il contributo allo sviluppo degli studi fisiologici, analizza il ruolo nella fascistizzazione dell’ateneo, l’applicazione delle disposizioni autoritarie e i rapporti con Giovanni Gentile e Armando Carlini. Il breve rettorato emerge come una fase segnata dalle tensioni fra Gruppi universitari fascisti, gerarchie locali e autorità accademiche. Le dimissioni del 1927 consentono di mettere a fuoco le difficoltà di governo dell’università e i contrasti interni al fascismo durante il consolidamento istituzionale del regime.
Aducco, Vittorio
F. Creatini
In corso di stampa
Abstract
Il contributo ricostruisce il profilo scientifico e politico di Vittorio Aducco, fisiologo e rettore dell’Università di Pisa dal 1925 al 1927. Dopo averne delineato il contributo allo sviluppo degli studi fisiologici, analizza il ruolo nella fascistizzazione dell’ateneo, l’applicazione delle disposizioni autoritarie e i rapporti con Giovanni Gentile e Armando Carlini. Il breve rettorato emerge come una fase segnata dalle tensioni fra Gruppi universitari fascisti, gerarchie locali e autorità accademiche. Le dimissioni del 1927 consentono di mettere a fuoco le difficoltà di governo dell’università e i contrasti interni al fascismo durante il consolidamento istituzionale del regime.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


