L’idea che la musica possa esprimere un carattere teatrale ha attraversato in lungo e in largo la ri4essione estetica e teorica occidentale, almeno a partire dal Cinquecento. L’a5nità tra le due forme di espressione performativa ha avuto la sua consacrazione e istituzionalizzazione nel momento della nascita e dell’esplosiva 1oritura del teatro d’opera, che ha o2erto alla musica uno spazio privilegiato per manifestare la propria vocazione drammatica. In questa sede l’oggetto di trattazione è però un altro. Più che chiedersi in quali modi musica e teatro possano unirsi fra loro all’interno della dimensione performativa, qui si intende indagare in quali modi la sola musica sia in grado di produrre, attraverso i propri mezzi formali e retorici, un senso che può essere pensato e percepito come teatrale. Tale forma di teatralità, che si potrebbe de1nire implicita, può indi2erentemente limitarsi al solo ambito poietico, ossia può essere semplicemente immaginata dal compositore come principio generativo della forma, oppure estendersi anche all’ambito estesico ed essere pienamente colto dall’ascoltatore come proiezione immaginativa.
Musica - teatro
targa
2026-01-01
Abstract
L’idea che la musica possa esprimere un carattere teatrale ha attraversato in lungo e in largo la ri4essione estetica e teorica occidentale, almeno a partire dal Cinquecento. L’a5nità tra le due forme di espressione performativa ha avuto la sua consacrazione e istituzionalizzazione nel momento della nascita e dell’esplosiva 1oritura del teatro d’opera, che ha o2erto alla musica uno spazio privilegiato per manifestare la propria vocazione drammatica. In questa sede l’oggetto di trattazione è però un altro. Più che chiedersi in quali modi musica e teatro possano unirsi fra loro all’interno della dimensione performativa, qui si intende indagare in quali modi la sola musica sia in grado di produrre, attraverso i propri mezzi formali e retorici, un senso che può essere pensato e percepito come teatrale. Tale forma di teatralità, che si potrebbe de1nire implicita, può indi2erentemente limitarsi al solo ambito poietico, ossia può essere semplicemente immaginata dal compositore come principio generativo della forma, oppure estendersi anche all’ambito estesico ed essere pienamente colto dall’ascoltatore come proiezione immaginativa.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


