Il saggio propone un’indagine filosofica sul cyberspazio come “nuovo spazio” e come ambiente artificiale intrecciato con quello fisico. Il contributo insiste sulla vulnerabilità costitutiva dell’ecosistema digitale: non un difetto accidentale, ma una condizione strutturale di interdipendenza, asimmetria e opacità. In questo quadro, la resilienza assume la forma di un principio regolativo per abitare un ambiente in cui il rischio non è eliminabile, ma solo gestibile. Il saggio mostra come categorie classiche (confine, territorio, protezione) debbano essere riformulate alla luce di uno spazio reticolare che sfida la sovranità tradizionale e produce nuove forme di esposizione del sé e delle collettività.
Vulnerabilità e resilienza del cyberspazio
Filippo Corigliano
2026-01-01
Abstract
Il saggio propone un’indagine filosofica sul cyberspazio come “nuovo spazio” e come ambiente artificiale intrecciato con quello fisico. Il contributo insiste sulla vulnerabilità costitutiva dell’ecosistema digitale: non un difetto accidentale, ma una condizione strutturale di interdipendenza, asimmetria e opacità. In questo quadro, la resilienza assume la forma di un principio regolativo per abitare un ambiente in cui il rischio non è eliminabile, ma solo gestibile. Il saggio mostra come categorie classiche (confine, territorio, protezione) debbano essere riformulate alla luce di uno spazio reticolare che sfida la sovranità tradizionale e produce nuove forme di esposizione del sé e delle collettività.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


