La citta' dispersa è una realta' relativamente recente, derivato di una formazione per pezzi sparsi lungo le strade extraurbane che si mescolano a pezzi liberi di territorio in un contesto che appare confuso e imprevedibile. Essa, inoltre, e' regolata da un sistema che non si basa sugli elementi costruiti, ma soprattutto sulla relazione tra costruito e ambiente agro-naturale. Eppure questa parte di citta', per quanto irrazionale, si sviluppa su una sua struttura urbanistica. La dimensione, la velocita', la qualita' e la quantita' del fenomeno di crescita di questa sorta di "nuova tipologia urbana" non hanno finora consentito l'applicazione di alcun sistema di controllo e programmazione. Il problema di quasi tutte le citta' e', pertanto, quello dell'integrazione. A questo proposito, negli ultimi tempi e' andato prendendo forma il rigetto delle logiche omologanti della produzione edilizia, in nome di una riaffermata aspirazione alla qualita', al valore delle differenze, alla bellezza delle particolarita'.

Politiche e strumenti di integrazione tra città dispersa e città compatta / Francini, Mauro. - In: URBANISTICA DOSSIER. - ISSN 1128-8019. - 109(2009), pp. 47-48.

Politiche e strumenti di integrazione tra città dispersa e città compatta

FRANCINI, Mauro
2009

Abstract

La citta' dispersa è una realta' relativamente recente, derivato di una formazione per pezzi sparsi lungo le strade extraurbane che si mescolano a pezzi liberi di territorio in un contesto che appare confuso e imprevedibile. Essa, inoltre, e' regolata da un sistema che non si basa sugli elementi costruiti, ma soprattutto sulla relazione tra costruito e ambiente agro-naturale. Eppure questa parte di citta', per quanto irrazionale, si sviluppa su una sua struttura urbanistica. La dimensione, la velocita', la qualita' e la quantita' del fenomeno di crescita di questa sorta di "nuova tipologia urbana" non hanno finora consentito l'applicazione di alcun sistema di controllo e programmazione. Il problema di quasi tutte le citta' e', pertanto, quello dell'integrazione. A questo proposito, negli ultimi tempi e' andato prendendo forma il rigetto delle logiche omologanti della produzione edilizia, in nome di una riaffermata aspirazione alla qualita', al valore delle differenze, alla bellezza delle particolarita'.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11770/126925
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