L’ordinamento giuridico cinese appare allo scienziato di diritto amministrativo come un laboratorio in cui si riproduce quel processo evolutivo di giuridicizzazione del potere che rappresenta la ragione dell’esistenza del diritto amministrativo e della relativa scienza. In Cina, infatti, a partire dalla fine della rivoluzione culturale, è in atto un processo di sottoposizione del potere alle regole che per la parte del diritto amministrativo riguarda il rapporto Stato-cittadino e più in generale il rapporto Stato-società. È questo il motivo dell’estremo interesse dello studio dell’ordinamento cinese che induce a riflettere sulle tematiche fondamentali della disciplina. L’evoluzione in atto è particolarmente rapida ed è favorita dal cambiamento della struttura economica del paese degli ultimi anni ed è per questo che in Cina il diritto amministrativo è alla vigilia di una grande espansione. L’inserimento in Costituzione del principio di “Paese governato dalla legge “ impone agli studiosi di misurarsi su tematiche nuove, a partire dal fondamentale rapporto tra legge e potere amministrativo. Molteplici sono stati negli ultimi anni gli interventi normativi che hanno delineato una prima, sia pur embrionale, tutela nei confronti del potere amministrativo. In particolare sono state emanate diverse leggi, sulle sanzioni amministrative, sul ricorso giurisdizionale e sul ricorso amministrativo contro gli atti amministrativi illegittimi, sulle autorizzazioni amministrative, ecc.. L’articolo dà conto degli strumenti previsti a tutela dei privati a tutela dei propri interessi nei confronti dell’amministrazione, ed evidenzia come sul versante dell’attività amministrativa, sia pure in un quadro molto delicato, alcuni passi in avanti sono stati fatti. Tuttavia tutto ciò richiede naturalmente tempi lunghi di assestamento, e l’esigenza di gradualità è evidente e va pienamente condivisa. Nei paesi occidentali l’evoluzione ha più due secoli di storia e non può peraltro dirsi completata. Di conseguenza è sbagliato uno studio dell’ordinamento cinese che si limiti a misurare la distanza che lo separa dagli ordinamenti occidentali. Ciò fa perdere di vista che si è di fronte ad un processo storico dai tempi inevitabilmente lunghi e del quale peraltro non è possibile prevedere gli esiti sul piano giuridico, e ancor prima sul piano politico-sociale.

L'emersione di un diritto amministrativo in Cina / Pappano, Danilo. - In: DIRITTO AMMINISTRATIVO. - ISSN 1720-4526. - 3(2010), pp. 709-760.

L'emersione di un diritto amministrativo in Cina

PAPPANO, DANILO
2010

Abstract

L’ordinamento giuridico cinese appare allo scienziato di diritto amministrativo come un laboratorio in cui si riproduce quel processo evolutivo di giuridicizzazione del potere che rappresenta la ragione dell’esistenza del diritto amministrativo e della relativa scienza. In Cina, infatti, a partire dalla fine della rivoluzione culturale, è in atto un processo di sottoposizione del potere alle regole che per la parte del diritto amministrativo riguarda il rapporto Stato-cittadino e più in generale il rapporto Stato-società. È questo il motivo dell’estremo interesse dello studio dell’ordinamento cinese che induce a riflettere sulle tematiche fondamentali della disciplina. L’evoluzione in atto è particolarmente rapida ed è favorita dal cambiamento della struttura economica del paese degli ultimi anni ed è per questo che in Cina il diritto amministrativo è alla vigilia di una grande espansione. L’inserimento in Costituzione del principio di “Paese governato dalla legge “ impone agli studiosi di misurarsi su tematiche nuove, a partire dal fondamentale rapporto tra legge e potere amministrativo. Molteplici sono stati negli ultimi anni gli interventi normativi che hanno delineato una prima, sia pur embrionale, tutela nei confronti del potere amministrativo. In particolare sono state emanate diverse leggi, sulle sanzioni amministrative, sul ricorso giurisdizionale e sul ricorso amministrativo contro gli atti amministrativi illegittimi, sulle autorizzazioni amministrative, ecc.. L’articolo dà conto degli strumenti previsti a tutela dei privati a tutela dei propri interessi nei confronti dell’amministrazione, ed evidenzia come sul versante dell’attività amministrativa, sia pure in un quadro molto delicato, alcuni passi in avanti sono stati fatti. Tuttavia tutto ciò richiede naturalmente tempi lunghi di assestamento, e l’esigenza di gradualità è evidente e va pienamente condivisa. Nei paesi occidentali l’evoluzione ha più due secoli di storia e non può peraltro dirsi completata. Di conseguenza è sbagliato uno studio dell’ordinamento cinese che si limiti a misurare la distanza che lo separa dagli ordinamenti occidentali. Ciò fa perdere di vista che si è di fronte ad un processo storico dai tempi inevitabilmente lunghi e del quale peraltro non è possibile prevedere gli esiti sul piano giuridico, e ancor prima sul piano politico-sociale.
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