Le indagini archeologiche svolte nel castello di Donoratico tra il 2000 e il 2010 hanno portato alla luce un’eccezionale sequenza insediativa compresa tra il IV secolo a.C. ed il XV secolo. Par¬ticolarmente interessanti le stratigrafie attribuibili al tardo IX secolo, momento in cui furono edificate una cinta difensiva, un ridotto fortificato, una torre e una chiesa, adottando la pietra come materiale da costruzione e l’insediamento, legato al potente monastero di San Pietro in Palazzuolo, assunse notevole rilevanza nelle strategie di controllo e sfruttamento del territorio. Le caratteristiche del cantiere di costruzione emerse dalla rielabo¬razione dei dati di scavo e dalle puntuali analisi archeometriche costituiscono uno dei più chiari parametri di lettura per capire il quadro economico e politico di quei decenni, di poco successivi allo sfaldamento dell’impero carolingio. Le importanti innova¬zioni tecnologiche adottate, come i tre miscelatori da calce, si spiegano alla luce di un circuito di circolazione di maestranze itineranti con particolari specialismi, probabilmente provenienti anche da territori extra regionali.

Archeologia di un cantiere curtense: Il caso del Castello di Donoratico Tra IX e X Secolo. Sequenze Stratigrafiche e analisi archeometriche / Bianchi, G.; Fichera, G.; Miriello, Domenico; Chiarelli, N.; Crisci, Gino Mirocle. - In: ARCHEOLOGIA DELL'ARCHITETTURA. - ISSN 1126-6236. - XVI(2011), pp. 34-50.

Archeologia di un cantiere curtense: Il caso del Castello di Donoratico Tra IX e X Secolo. Sequenze Stratigrafiche e analisi archeometriche

MIRIELLO, DOMENICO;CRISCI, Gino Mirocle
2011

Abstract

Le indagini archeologiche svolte nel castello di Donoratico tra il 2000 e il 2010 hanno portato alla luce un’eccezionale sequenza insediativa compresa tra il IV secolo a.C. ed il XV secolo. Par¬ticolarmente interessanti le stratigrafie attribuibili al tardo IX secolo, momento in cui furono edificate una cinta difensiva, un ridotto fortificato, una torre e una chiesa, adottando la pietra come materiale da costruzione e l’insediamento, legato al potente monastero di San Pietro in Palazzuolo, assunse notevole rilevanza nelle strategie di controllo e sfruttamento del territorio. Le caratteristiche del cantiere di costruzione emerse dalla rielabo¬razione dei dati di scavo e dalle puntuali analisi archeometriche costituiscono uno dei più chiari parametri di lettura per capire il quadro economico e politico di quei decenni, di poco successivi allo sfaldamento dell’impero carolingio. Le importanti innova¬zioni tecnologiche adottate, come i tre miscelatori da calce, si spiegano alla luce di un circuito di circolazione di maestranze itineranti con particolari specialismi, probabilmente provenienti anche da territori extra regionali.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/135888
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