The goal of the article is to present the different aspects of performing music following the conception and analytical methods introduced by Heinrich Schenker. Schenker was a musicologist and theorist but also a great teacher and interpreter: he started writing a paper about musical interpretation but, unfortunately, it was left incomplete. This fact must not surprise: from a general point of view, the purpose of his writings was to always bring together theory and practice; while when dealing with interpretation and the publishing industry he always forced himself to proclaim absolute fidelity to the intentions of the composer – referring clearly to Carl Philipp Emanuel Bach (who wrote in the Versuch über die wahre Art das Clavier zu spielen about the importance of an interpretation in which "the intentions of the composer are fulfilled") and to composers like Berlioz and Beethoven (that refused any distortion of the original compositional thought during the performance), or Mendelssohn and Brahms, that referred this concept to the editorial practice of their time.

L'obiettivo dell’articolo è presentare i diversi aspetti dell’esecuzione musicale secondo la concezione e le metodologie analitiche proposte da Heinrich Schenker. Musicologo e teorico ma anche interprete ed insegnante di grande valore, Schenker aveva infatti iniziato a lavorare su un testo interamente dedicato all'esecuzione, rimasto purtroppo incompiuto. Questo fatto non può sorprendere: da un punto di vista generale l'obiettivo dei suoi scritti è sempre stato quello di riunire la teoria con la pratica, mentre nel campo dell'esecuzione e dell'editoria si sforzava di proclamare l'assoluta fedeltà alle intenzioni del compositore. In tal senso si riferiva non solo a Carl Philipp Emanuel Bach – che nel Versuch über die wahre Art das Clavier zu spielen affermava l'importanza di una esecuzione in cui "possano avverarsi le intenzioni del compositore" – ma anche a compositori quali Berlioz e Beethoven, i quali rigettavano ogni distorsione del pensiero compositivo nell'esecuzione, o come Mendelssohn e Brahms che richiamavano allo stesso concetto anche la prassi editoriale del loro tempo.

L'intuizione dell'esecutore e il rigore dell'analista: la prospettiva schenkeriana / Pozzi, Egidio. - In: BOLLETTINO DI ANALISI E TEORIA MUSICALE. - ISSN 1593-9235. - VI/1(1999), pp. 83-111.

L'intuizione dell'esecutore e il rigore dell'analista: la prospettiva schenkeriana

POZZI, Egidio
1999

Abstract

L'obiettivo dell’articolo è presentare i diversi aspetti dell’esecuzione musicale secondo la concezione e le metodologie analitiche proposte da Heinrich Schenker. Musicologo e teorico ma anche interprete ed insegnante di grande valore, Schenker aveva infatti iniziato a lavorare su un testo interamente dedicato all'esecuzione, rimasto purtroppo incompiuto. Questo fatto non può sorprendere: da un punto di vista generale l'obiettivo dei suoi scritti è sempre stato quello di riunire la teoria con la pratica, mentre nel campo dell'esecuzione e dell'editoria si sforzava di proclamare l'assoluta fedeltà alle intenzioni del compositore. In tal senso si riferiva non solo a Carl Philipp Emanuel Bach – che nel Versuch über die wahre Art das Clavier zu spielen affermava l'importanza di una esecuzione in cui "possano avverarsi le intenzioni del compositore" – ma anche a compositori quali Berlioz e Beethoven, i quali rigettavano ogni distorsione del pensiero compositivo nell'esecuzione, o come Mendelssohn e Brahms che richiamavano allo stesso concetto anche la prassi editoriale del loro tempo.
The goal of the article is to present the different aspects of performing music following the conception and analytical methods introduced by Heinrich Schenker. Schenker was a musicologist and theorist but also a great teacher and interpreter: he started writing a paper about musical interpretation but, unfortunately, it was left incomplete. This fact must not surprise: from a general point of view, the purpose of his writings was to always bring together theory and practice; while when dealing with interpretation and the publishing industry he always forced himself to proclaim absolute fidelity to the intentions of the composer – referring clearly to Carl Philipp Emanuel Bach (who wrote in the Versuch über die wahre Art das Clavier zu spielen about the importance of an interpretation in which "the intentions of the composer are fulfilled") and to composers like Berlioz and Beethoven (that refused any distortion of the original compositional thought during the performance), or Mendelssohn and Brahms, that referred this concept to the editorial practice of their time.
Schenker; interpretazione; Beethoven
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11770/137514
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