This paper provides an overview of the Oakeshott’s understanding of the Hobbes’s political philosophy, that is almost entirely unknown in Italy. Oakeshott refutes the characterization of Hobbes as absolutist and emphasizes his idea of authority as more compatible with the individual liberty than the classical notion of reason. In the secondary literature about Hobbes, Oakeshott’s interpretation shows its originality even in comparison with other important studies in XX century, especially those of Leo Strauss, Hannah Arendt and Carl Schmitt. The paper concludes that Hobbes’s individualism is based on a skeptical and antirationalistic vision of politics, that is also the Oakeshott political philosophy’s theoretical groundwork.

Hobbes "non è un assolutista semplicemente perché è un autoritario". E' il punto di partenza, apparentemente paradossale, dell'interpretazione che Michael Oakeshott, secondo alcuni il massimo filosofo politico inglese del Novecento, ha avanzato dell'autore del "Leviatano". Un'interpretazione originale, eccentrica, ma anche di grande profondità, che negli ultimi tempi ha attirato una crescente attenzione da parte di studiosi che l'hanno messa alla pari con quelle elaborate nei decenni precedenti da autori quali Carl Schmitt, Leo Strauss o Hannah Harendt. La stessa attenzione è riservata da qualche tempo al complesso del pensiero politico di Oakeshott: un razionalista scettico in bilico tra liberalismo e conservatorismo, il cui pensiero in Italia resta ancora da scoprire.

Thomas Hobbes e l'individualismo moderno. Il "Leviatano" secondo Michael Oakeshott

PUPO, Spartaco
2013

Abstract

Hobbes "non è un assolutista semplicemente perché è un autoritario". E' il punto di partenza, apparentemente paradossale, dell'interpretazione che Michael Oakeshott, secondo alcuni il massimo filosofo politico inglese del Novecento, ha avanzato dell'autore del "Leviatano". Un'interpretazione originale, eccentrica, ma anche di grande profondità, che negli ultimi tempi ha attirato una crescente attenzione da parte di studiosi che l'hanno messa alla pari con quelle elaborate nei decenni precedenti da autori quali Carl Schmitt, Leo Strauss o Hannah Harendt. La stessa attenzione è riservata da qualche tempo al complesso del pensiero politico di Oakeshott: un razionalista scettico in bilico tra liberalismo e conservatorismo, il cui pensiero in Italia resta ancora da scoprire.
This paper provides an overview of the Oakeshott’s understanding of the Hobbes’s political philosophy, that is almost entirely unknown in Italy. Oakeshott refutes the characterization of Hobbes as absolutist and emphasizes his idea of authority as more compatible with the individual liberty than the classical notion of reason. In the secondary literature about Hobbes, Oakeshott’s interpretation shows its originality even in comparison with other important studies in XX century, especially those of Leo Strauss, Hannah Arendt and Carl Schmitt. The paper concludes that Hobbes’s individualism is based on a skeptical and antirationalistic vision of politics, that is also the Oakeshott political philosophy’s theoretical groundwork.
Oakeshott; Hobbes; Individualism; Liberalism; Conservatism; Absolutism; Strauss; Arendt; Schmitt.
Oakeshott; Hobbes; Individualismo; Liberalismo; Conservatorismo; Assolutismo; Strauss; Arendt; Schmitt.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/138982
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