Il 5 luglio del 2010, la polizia giudiziaria italiana, a seguito di un ascolto approfondito di alcune intercettazioni telefoniche, arresta in Spagna, il signor Oscar Fernandez Sanchez. Nel mese di Agosto dello stesso anno, il Sanchez viene trasferito dalla casa circondariale di Madrid (Spagna) a quella di Roma (Italia). Il 2 marzo del 2011 il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) incarica un Perito di comparare la voce anonima italiana e spagnola intercettata in 63 telefonate con quella del Sanchez prelevata attraverso un saggio fonico . Il Perito, portato a termine il proprio compito, scrive nella propria relazione che <<sulla base delle risultanze emerse, dagli accertamenti espletati, sia dal metodo soggettivo sia da quello oggettivo, io perito […] ho riscontrato la identificazione positiva della voce […]>>. La relazione tecnica depositata non riporta informazioni riguardo la lingua comparata, né se nella comparazione effettuata le registrazioni in lingua spagnola e quelle in lingua italiana siano state trattate separatamente. Secondo quanto riportato, il Perito del Giudice perviene alla identificazione del Sanchez come autore delle conversazioni anonime, attraverso tre diverse metodologie: una comparazione soggettiva <<il criterio impiegato è stato quello di sottopormi un test […] e di richiedermi un giudizio sulla identità […]>>; una comparazione oggettiva non meglio specificata <<in particolare, oltre la coincidenza per le configurazioni delle consonanti occlusive sorde […] ho proceduto ad un’analisi basata su prove oggettive, utilizzando uno spettrografo digitale della Kay Elemetrics, con metodica FFT a banda larga (50 Hz) per evidenziare le formanti, a banda stretta (512 Hz) per rilevare le singole armoniche>; ed infine una comparazione linguistica mirata ad indagare la presenza di una disfemia <<In particolare, […] si evidenza una disfemia tonica (ripetizione involontaria all’inizio di parola) in numerose occasioni, sia nelle telefonate in lingua spagnola, che in quelle in lingua italiana e sia nel saggio fonico: nel saggio fonico ad esempio, come documentato dai tracciati allegati si rileva in posizione: 1.03 auto – auto; 1.14 dela dela magnana; 6.47 lor-lor sanno i prezzi; 7.30 Milasc – milascere libero; 7.35 percen – percento>>. A seguito degli esiti dell'elaborato peritale, il Sanchez viene rinviato a giudizio e condannato, il 10 maggio 2011, a 14 anni di reclusione, nonostante ben 2 CTP della difesa italiani e 2 CTP della difesa spagnoli sottolineano con forza lo scarso valore scientifico del metodo utilizzato dal Perito del Giudice. La sentenza del 14/6/2011 riporta: <<Dalle numerosissime conversazioni intercettate emerge che il Sanchez ha il compito fondamentale di fornire lo stupefacente dall’estero […]. L’imputato di fronte a tale quadro probatorio ha fondato la propria difesa su un unico punto: ha contestato che il Marcelo delle conversazioni intercettate fosse proprio lui>> .

La competenza linguistica nelle perizie di trascrizione e di identificazione del parlatore (a margine, alcune riflessioni sul difficile rapporto tra scienza e processo)

ROMITO, Luciano
2016

Abstract

Il 5 luglio del 2010, la polizia giudiziaria italiana, a seguito di un ascolto approfondito di alcune intercettazioni telefoniche, arresta in Spagna, il signor Oscar Fernandez Sanchez. Nel mese di Agosto dello stesso anno, il Sanchez viene trasferito dalla casa circondariale di Madrid (Spagna) a quella di Roma (Italia). Il 2 marzo del 2011 il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) incarica un Perito di comparare la voce anonima italiana e spagnola intercettata in 63 telefonate con quella del Sanchez prelevata attraverso un saggio fonico . Il Perito, portato a termine il proprio compito, scrive nella propria relazione che <>. La relazione tecnica depositata non riporta informazioni riguardo la lingua comparata, né se nella comparazione effettuata le registrazioni in lingua spagnola e quelle in lingua italiana siano state trattate separatamente. Secondo quanto riportato, il Perito del Giudice perviene alla identificazione del Sanchez come autore delle conversazioni anonime, attraverso tre diverse metodologie: una comparazione soggettiva <>; una comparazione oggettiva non meglio specificata <; ed infine una comparazione linguistica mirata ad indagare la presenza di una disfemia <>. A seguito degli esiti dell'elaborato peritale, il Sanchez viene rinviato a giudizio e condannato, il 10 maggio 2011, a 14 anni di reclusione, nonostante ben 2 CTP della difesa italiani e 2 CTP della difesa spagnoli sottolineano con forza lo scarso valore scientifico del metodo utilizzato dal Perito del Giudice. La sentenza del 14/6/2011 riporta: <> .
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