Why human being cannot be like a worm? Wilfred Bion and the transindividual Abstract: A question. If the patient knows what he is doing, and he knows why he is doing so, why should we interpret it instead of asking him why? Bion. This is another mystery. Why cannot we transfer it directly from himself to himself? Why is an external person necessary? Why are nonhuman beingslike an earthworm? Why should we need a partner? Why cannot we have a sexual life with ourselves without any other annoying problems? Why cannot we have a direct relationship with ourselves without the interventionof some kind of mental or physical“obstetrician”? It seems that we need to “rebound” on another person and to have something that could reflect back what we say before any comprehension (Bion, 1984b, p. 59). In order to know who I am, I need to ask it to you. Therefore my essence is outside me. You, the others, are “my” secret. The eccentric nature of the human animalis studied through a reflectionon the work of the psychoanalyst Wilfred Bion. With a last question: if I am you, the I – in itself – does not exist. Thus, is it an impostor? Is there a way to be an Iwhich is not fictitious? Keywords: Wilfred Bion, Melanie Klein, transindividual, other, language, thoughts

Perché l'essere umano non può essere come un lombrico? Wilfred Bion e il transindividuale Abstract: Domanda. Se il paziente sa quello che sta facendo, e lei sa perché lo sta facendo, perché interpretare quello che sta facendo anziché chiedergli perché lo fa? Bion. Questo è un altro mistero. Perché non trasferirlo direttamente da lui stesso a lui stesso? Perché è necessaria una persona esterna? Perché l’essere umano non può essere come un lombrico? Perché avere un partner? Perché non avere una vita sessuale con sé stessi senza altre seccature? Perché non si può avere una relazione direttamente con sé stessi senza l’intervento di una specie di levatrice mentale o fisica? Pare che abbiamo bisogno di “rimbalzare” su un’altra persona, di avere qualcosa che rifletta indietro quello che diciamo prima che esso possa diventare comprensibile (Bion, 1984b, p. 59). Per sapere chi sono io devo chiederlo a te. Quindi la mia essenza è fuori di me. Tu, gli altri, siete il ‘mio’ segreto. La natura eccentrica dell’animale umano viene percorsa attraverso una riflessione sull’opera dello psicoanalista Wilfred Bion. Avendo in mente una domanda finale: se io sono tu, l’Io – propriamente - non esiste. Allora è un impostore? C’è un modo per essere io che non sia fittizio? Parole chiave: Wilfred Bion, Melanie Klein, transindividuale, altro, linguaggio, pensieri

"Perché l'essere umano non può essere come un lombrico? Wilfred Bion e il transindividuale"

CIMATTI, Felice
2015

Abstract

Perché l'essere umano non può essere come un lombrico? Wilfred Bion e il transindividuale Abstract: Domanda. Se il paziente sa quello che sta facendo, e lei sa perché lo sta facendo, perché interpretare quello che sta facendo anziché chiedergli perché lo fa? Bion. Questo è un altro mistero. Perché non trasferirlo direttamente da lui stesso a lui stesso? Perché è necessaria una persona esterna? Perché l’essere umano non può essere come un lombrico? Perché avere un partner? Perché non avere una vita sessuale con sé stessi senza altre seccature? Perché non si può avere una relazione direttamente con sé stessi senza l’intervento di una specie di levatrice mentale o fisica? Pare che abbiamo bisogno di “rimbalzare” su un’altra persona, di avere qualcosa che rifletta indietro quello che diciamo prima che esso possa diventare comprensibile (Bion, 1984b, p. 59). Per sapere chi sono io devo chiederlo a te. Quindi la mia essenza è fuori di me. Tu, gli altri, siete il ‘mio’ segreto. La natura eccentrica dell’animale umano viene percorsa attraverso una riflessione sull’opera dello psicoanalista Wilfred Bion. Avendo in mente una domanda finale: se io sono tu, l’Io – propriamente - non esiste. Allora è un impostore? C’è un modo per essere io che non sia fittizio? Parole chiave: Wilfred Bion, Melanie Klein, transindividuale, altro, linguaggio, pensieri
Why human being cannot be like a worm? Wilfred Bion and the transindividual Abstract: A question. If the patient knows what he is doing, and he knows why he is doing so, why should we interpret it instead of asking him why? Bion. This is another mystery. Why cannot we transfer it directly from himself to himself? Why is an external person necessary? Why are nonhuman beingslike an earthworm? Why should we need a partner? Why cannot we have a sexual life with ourselves without any other annoying problems? Why cannot we have a direct relationship with ourselves without the interventionof some kind of mental or physical“obstetrician”? It seems that we need to “rebound” on another person and to have something that could reflect back what we say before any comprehension (Bion, 1984b, p. 59). In order to know who I am, I need to ask it to you. Therefore my essence is outside me. You, the others, are “my” secret. The eccentric nature of the human animalis studied through a reflectionon the work of the psychoanalyst Wilfred Bion. With a last question: if I am you, the I – in itself – does not exist. Thus, is it an impostor? Is there a way to be an Iwhich is not fictitious? Keywords: Wilfred Bion, Melanie Klein, transindividual, other, language, thoughts
Wilfred Bion; Transindividuale; Linguaggio
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11770/141463
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