The market economy is playing an increasingly pervasive role in our hyper-technological and globalized society, becoming, at the same time, an existential paradigm which finds its fulfillment in the relentless pursuit of individual happiness often followed through the continuous research of material assets. In this contest the elderly man is usually perceived as an anachronistic subject that is far from fashions and trends of the complex society; for this reason he is considered a deviant or a stranger in relation to the chaotic social changes. Starting from this premises, this paper analyzes, inside the complex social context, the role of the elderly man as a witness of experience and a mentor of education in the family. The old man, avoiding the collective rituals of everyday life, is emancipated from the inauthenticity of the society to ascend in the direction of the original dimension of the self. Within the family context, the old man, grandfather, can assume the role of primary educator; he can be a model of humanity and coherence able of cultivating and caring for the young.

Nella nostra società ipertecnologica e globalizzata, in cui l’economia di mercato assume un carattere sempre più pervasivo e diviene, al tempo stesso, un paradigma esistenziale che trova il suo compimento nella ricerca incessante della felicità individuale perseguita, spesso, attraverso la ricerca incessante del possesso di beni materiali. In questo conteso l’anziano viene, solitamente, percepito come soggetto anacronistico e distante dalle mode e dalle tendenze proprie della società complessa e per questo viene considerato diverso o estraneo al frenetico divenire sociale. Partendo da queste premesse, questo articolo analizza il ruolo dell’anziano come testimone di esperienza e mentore di educazione nella famiglia all’interno del contesto sociale della complessità. L’anziano, staccandosi dalla quotidianità e dai rituali collettivi, si emancipa dall’inautenticità del contingente per ascendere alla dimensione originaria del proprio sé. All’interno del contesto familiare, l’anziano, il nonno, può assumere il ruolo di educatore principale, capace di coltivare e prendersi cura dei giovani ed essere modello di umanità e coerenza.

Il ruolo educativo e generativo dell'anziano in famiglia nell'epoca della globalizzazione

BOSSIO, Francesco
2016-01-01

Abstract

Nella nostra società ipertecnologica e globalizzata, in cui l’economia di mercato assume un carattere sempre più pervasivo e diviene, al tempo stesso, un paradigma esistenziale che trova il suo compimento nella ricerca incessante della felicità individuale perseguita, spesso, attraverso la ricerca incessante del possesso di beni materiali. In questo conteso l’anziano viene, solitamente, percepito come soggetto anacronistico e distante dalle mode e dalle tendenze proprie della società complessa e per questo viene considerato diverso o estraneo al frenetico divenire sociale. Partendo da queste premesse, questo articolo analizza il ruolo dell’anziano come testimone di esperienza e mentore di educazione nella famiglia all’interno del contesto sociale della complessità. L’anziano, staccandosi dalla quotidianità e dai rituali collettivi, si emancipa dall’inautenticità del contingente per ascendere alla dimensione originaria del proprio sé. All’interno del contesto familiare, l’anziano, il nonno, può assumere il ruolo di educatore principale, capace di coltivare e prendersi cura dei giovani ed essere modello di umanità e coerenza.
The market economy is playing an increasingly pervasive role in our hyper-technological and globalized society, becoming, at the same time, an existential paradigm which finds its fulfillment in the relentless pursuit of individual happiness often followed through the continuous research of material assets. In this contest the elderly man is usually perceived as an anachronistic subject that is far from fashions and trends of the complex society; for this reason he is considered a deviant or a stranger in relation to the chaotic social changes. Starting from this premises, this paper analyzes, inside the complex social context, the role of the elderly man as a witness of experience and a mentor of education in the family. The old man, avoiding the collective rituals of everyday life, is emancipated from the inauthenticity of the society to ascend in the direction of the original dimension of the self. Within the family context, the old man, grandfather, can assume the role of primary educator; he can be a model of humanity and coherence able of cultivating and caring for the young.
Educazione e formazione nella complessità; educazione permanente; autobiografia; formazione nel corso della vita; Education and training in the complexity, long life learning, autobiography, training throughout life, education and intergenerational bond
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/142761
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