On November 27 1630, Urban VIII established a health board to face the risk of contagion, after plague had occurred in many regions of North and Central Italy. For a long time it was considered that this was the first permanent health board of the Pontifical State, that followed, with a secular delay, the example of the most advanced States of central and northern Italy. This article intendes to challenge this thesis by demonstrating that the health board established in 1630 hadn't a permanent character and that it was preceded by other similar institutions on a temporary basis. A deep archival research has revealed the existence of earlier health boards and in particular a municipal health board established in 1576 to cope with the danger of plague contagion. The topics discussed during the works of this first health board recurred in the following decades: the obsession for the definition and control of borders, the foreigner identified as a potential carrier of infection and the rcognition, within the internal borders, of the link between poor and minorities (Jews, vagrants, gipsies) and the spread of plague.

Il 27 novembre 1630 Urbano VIII, di fronte al rischio del contagio che si stava propagando dal nord dell'Italia, con un breve istituiva una congregazione di Sanità per Roma e lo Stato Pontificio . A lungo si è ritenuto che quella sia stata la prima congregazione permanente dello Stato pontificio, che così seguiva, con un ritardo secolare, l'esempio dei più avanzati Stati dell'Italia centro settentrionale. Il presente lavoro intende confutare questa tesi, per dimostrare che la congregazione del 1630 non abbia avuto un carattere permanente e che sia stata preceduta da altre simili istituzioni a carattere temporaneo. L'indagine archivistica ha consentito di risalire ad alcuni precedenti fino alla congregazione sanitaria, di origine municipale, istituita nel 1576 per far fronte al pericolo del contagio della cosiddetta peste di S. Carlo, in cui inizialmente il potere pontificio entrò solo con discrezione. Già nell'attività di quella prima congregazione emergono questioni che saranno poi costantemente riprese nei decenni successivi: l'ossessione per la definizione e il controllo dei confini, lo straniero identificato come potenziale nemico e, all'interno dei propri confini, l'individuazione negli strati più deboli della popolazione, poveri, ebrei, emarginati, di un pericoloso mezzo di diffusione del contagio.

Un territorio, la peste, un'istituzione. La congregazione sanitaria a Roma e nello Stato pontificio. XVI-XVII secolo

SANSA, Renato
2015

Abstract

Il 27 novembre 1630 Urbano VIII, di fronte al rischio del contagio che si stava propagando dal nord dell'Italia, con un breve istituiva una congregazione di Sanità per Roma e lo Stato Pontificio . A lungo si è ritenuto che quella sia stata la prima congregazione permanente dello Stato pontificio, che così seguiva, con un ritardo secolare, l'esempio dei più avanzati Stati dell'Italia centro settentrionale. Il presente lavoro intende confutare questa tesi, per dimostrare che la congregazione del 1630 non abbia avuto un carattere permanente e che sia stata preceduta da altre simili istituzioni a carattere temporaneo. L'indagine archivistica ha consentito di risalire ad alcuni precedenti fino alla congregazione sanitaria, di origine municipale, istituita nel 1576 per far fronte al pericolo del contagio della cosiddetta peste di S. Carlo, in cui inizialmente il potere pontificio entrò solo con discrezione. Già nell'attività di quella prima congregazione emergono questioni che saranno poi costantemente riprese nei decenni successivi: l'ossessione per la definizione e il controllo dei confini, lo straniero identificato come potenziale nemico e, all'interno dei propri confini, l'individuazione negli strati più deboli della popolazione, poveri, ebrei, emarginati, di un pericoloso mezzo di diffusione del contagio.
On November 27 1630, Urban VIII established a health board to face the risk of contagion, after plague had occurred in many regions of North and Central Italy. For a long time it was considered that this was the first permanent health board of the Pontifical State, that followed, with a secular delay, the example of the most advanced States of central and northern Italy. This article intendes to challenge this thesis by demonstrating that the health board established in 1630 hadn't a permanent character and that it was preceded by other similar institutions on a temporary basis. A deep archival research has revealed the existence of earlier health boards and in particular a municipal health board established in 1576 to cope with the danger of plague contagion. The topics discussed during the works of this first health board recurred in the following decades: the obsession for the definition and control of borders, the foreigner identified as a potential carrier of infection and the rcognition, within the internal borders, of the link between poor and minorities (Jews, vagrants, gipsies) and the spread of plague.
Plague, Borders, Social Control, Pontifical State, 16th-17th cent., History of Epidemics, Social and Economic History
Peste, frontiere, Controllo sociale, Stato pontificio, XVI-XVII secc., storia delle epidemie; storia economica e sociale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11770/144206
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