L’articolo esamina le implicazioni, per l’ordinamento delle regioni a statuto speciale, della riduzione del numero dei consiglieri regionali. La decisione, dettata dalla necessità di ridurre la spesa pubblica, comporta una compressione dell’autonomia regionale differenziata. Il ‘privilegio’ storico di fondare la propria autonomia su statuti costituzionalizzati si rivela un’arma a doppio taglio e produce di fatto uno svantaggio. Nell’articolo si ipotizzano strade alternative alla soluzione più ovvia di rimettere ogni decisione in proposito al parlamento nazionale.

La modifica dimensionale dei Consigli regionali: una trappola per le Regioni speciali

LOUVIN, Roberto
2012-01-01

Abstract

L’articolo esamina le implicazioni, per l’ordinamento delle regioni a statuto speciale, della riduzione del numero dei consiglieri regionali. La decisione, dettata dalla necessità di ridurre la spesa pubblica, comporta una compressione dell’autonomia regionale differenziata. Il ‘privilegio’ storico di fondare la propria autonomia su statuti costituzionalizzati si rivela un’arma a doppio taglio e produce di fatto uno svantaggio. Nell’articolo si ipotizzano strade alternative alla soluzione più ovvia di rimettere ogni decisione in proposito al parlamento nazionale.
2012
regioni speciali consigli regionali
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/147035
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