Starting with the analysis of the iconography of the 2nd edition of Shaftesbury's Soliloquy (1723), the author will give an account on Shaftesbury's inquiry on the human nature and the inner aspects of the self-knowledge. By means of the metaphor of the sef as a mirror, Shaftesbury focused on the composite nature of the human soul. He found in the dialogic structure of the self the best way to explore the variety of aspects of the human nature. Shaftesbury did not hesitate to make use of some words from medical language - e.g., the word "anatomy" - to recognize the complexity of the inner world, with its multifarious thoughts, attitudes, feelins, and manners. The so-called "social passions" are a key subject in Shaftesbury's work. Through self-knowledge, one can understand how to "govern" these passions, both in religion and in politics. Shaftesbury found in these topics a way to dissent from Descartes's, Hobbes's, and Locke's systems of thought.

Le riflessioni Soliloquy, or Advice to an Author di A. Shaftesbury manifestano alcuni elementi di analisi etica che possono legarsi anche a quelli contenuti in An Inquiry concerning Virtue or Merit e nelle Miscellaneous Reflections on the preceding Treatises, and Other Critical Subjects. I temi etici e le questioni teologiche sono affrontati sotto un profilo deista che si ritiene possa interloquire con efficacia con gli sfondi stoici del pensiero moderno. Di particolare interesse le analisi delle patologie religiose (entusiasmo e fanatismo) affrontate da Shaftesbury che spostano il quadro di indagine dall’orizzonte sociale a quello psicologico individuale. Si ritiene che il naturalismo benevolistico di Shaftesbury dia luogo ad un quadro dei comportamenti morali che sgancia il suo pensiero da una dimensione esclusivamente estetica. Questioni quali il ruolo della fantasia nella genesi delle figure morali, o quello del senso comune come spontanea inclinazione delle motivazioni di condotta, risultano rilevanti per la composizione di tale quadro.

A.Shaftesbury e l'arte del soliloquio / Mocchi, Giuliana. - In: BOLLETTINO FILOSOFICO. - ISSN 1593-7178. - (2008), pp. 209-220.

A.Shaftesbury e l'arte del soliloquio

MOCCHI, Giuliana
2008

Abstract

Le riflessioni Soliloquy, or Advice to an Author di A. Shaftesbury manifestano alcuni elementi di analisi etica che possono legarsi anche a quelli contenuti in An Inquiry concerning Virtue or Merit e nelle Miscellaneous Reflections on the preceding Treatises, and Other Critical Subjects. I temi etici e le questioni teologiche sono affrontati sotto un profilo deista che si ritiene possa interloquire con efficacia con gli sfondi stoici del pensiero moderno. Di particolare interesse le analisi delle patologie religiose (entusiasmo e fanatismo) affrontate da Shaftesbury che spostano il quadro di indagine dall’orizzonte sociale a quello psicologico individuale. Si ritiene che il naturalismo benevolistico di Shaftesbury dia luogo ad un quadro dei comportamenti morali che sgancia il suo pensiero da una dimensione esclusivamente estetica. Questioni quali il ruolo della fantasia nella genesi delle figure morali, o quello del senso comune come spontanea inclinazione delle motivazioni di condotta, risultano rilevanti per la composizione di tale quadro.
Starting with the analysis of the iconography of the 2nd edition of Shaftesbury's Soliloquy (1723), the author will give an account on Shaftesbury's inquiry on the human nature and the inner aspects of the self-knowledge. By means of the metaphor of the sef as a mirror, Shaftesbury focused on the composite nature of the human soul. He found in the dialogic structure of the self the best way to explore the variety of aspects of the human nature. Shaftesbury did not hesitate to make use of some words from medical language - e.g., the word "anatomy" - to recognize the complexity of the inner world, with its multifarious thoughts, attitudes, feelins, and manners. The so-called "social passions" are a key subject in Shaftesbury's work. Through self-knowledge, one can understand how to "govern" these passions, both in religion and in politics. Shaftesbury found in these topics a way to dissent from Descartes's, Hobbes's, and Locke's systems of thought.
naturalismo benevolistico; entusiasmo religioso; Shaftesbury
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/152388
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