La problematica principale di ogni strada è rappresentata principalmente dalla presenza di anomalie sulla pavimentazione che comportano una riduzione della sua efficienza e un maggiore rischio in termini di sicurezza stradale. Queste tematiche sono affrontate oggi dalla comunità scientifica in maniera differente rispetto al passato. I primi risultati riguardo l’uso di nuove tecnologie applicate alla rilevazione delle buche stradali sono stati ottenuti dal progetto StreetBump [1] di Boston (USA). Contemporaneamente in Italia, presso il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università della Calabria, si sono sviluppate metodologie simili per il monitoraggio della qualità della pavimentazione stradale [2, 3] e il successivo rilevamento di punti critici [4] attraverso l’uso combinato di più sensori presenti all’interno dei comuni smartphones. TutorDrive rappresenta uno dei pochi esempi di applicazione self-aware presenti Europa. Con tale termine si identifica una speciale categoria di apparecchi capaci di osservare, elaborare ed informare; macchine dotate di consapevolezza che saranno sempre più presenti nelle Smart City di domani. Tale progetto consiste in un sistema combinato smartphone/web-server capace di rilevare (attraverso il primo) e gestire (attraverso il secondo) le anomalie delle pavimentazioni stradali.

TutorDrive - un'app per rilevare le buche stradali / Vincenzo Pasquale, Giofré; Antonio, Tassitani; Astarita, Vittorio. - In: STRADE & AUTOSTRADE. - ISSN 1723-2155. - Marzo/aprile(2015).

TutorDrive - un'app per rilevare le buche stradali

ASTARITA, Vittorio
2015

Abstract

La problematica principale di ogni strada è rappresentata principalmente dalla presenza di anomalie sulla pavimentazione che comportano una riduzione della sua efficienza e un maggiore rischio in termini di sicurezza stradale. Queste tematiche sono affrontate oggi dalla comunità scientifica in maniera differente rispetto al passato. I primi risultati riguardo l’uso di nuove tecnologie applicate alla rilevazione delle buche stradali sono stati ottenuti dal progetto StreetBump [1] di Boston (USA). Contemporaneamente in Italia, presso il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università della Calabria, si sono sviluppate metodologie simili per il monitoraggio della qualità della pavimentazione stradale [2, 3] e il successivo rilevamento di punti critici [4] attraverso l’uso combinato di più sensori presenti all’interno dei comuni smartphones. TutorDrive rappresenta uno dei pochi esempi di applicazione self-aware presenti Europa. Con tale termine si identifica una speciale categoria di apparecchi capaci di osservare, elaborare ed informare; macchine dotate di consapevolezza che saranno sempre più presenti nelle Smart City di domani. Tale progetto consiste in un sistema combinato smartphone/web-server capace di rilevare (attraverso il primo) e gestire (attraverso il secondo) le anomalie delle pavimentazioni stradali.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/156441
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact