Il pensiero contemporaneo, nell’investigare i sentieri dell’etica – l’etica della politica, l’etica della filosofia - si è a lungo interrogato sui compiti e sulle finalità dello stesso esercizio del filosofare. Molto lucidamente, Lévinas è partito dalla critica della filosofia come ideologia, come coscienza del fatto che lo svolgimento dell’essere è determinato dal conflitto, che ne è la molla. Proprio per tali ragioni, l’etica contemporanea ci invita a riconsiderare, con sempre maggiore attenzione critica, la relazione io-tu. Tuttavia, ciò che sfugge è l’esteriorità dell’altro. Nondimeno, l’altro, pur nella sua debolezza, resta imprevedibile, si sottrae e si rivela protetto da una trascendenza insormontabile. Il saggio ripercorre alcune piste ermeneutiche che attraversano la riflessione di autori come Capograssi, Lévinas, Sartre, Jaspers, Heidegger, Guardini, Nancy, Roberto Esposito fino ad alcune correnti del pensiero latinoamericano contemporaneo, come la filosofia dell’interculturalità. Forse, una concreta possibilità d’uscita dall’impasse - è la conclusion del saggio - può essere costituita dalla «condivisione di un’esistenza senza essenza», condizione che consente così di sfuggire alla duplice trappola di ricondurre l’altro nei confini del primato del medesimo o di cadere in forme di mera ibridazione.

Identitad, diferencia y alteridad en la reflexión ética contemporánea / Colonnello, Pio. - In: QUADERNS DE FILOSOFIA I CIÈNCIA. - ISSN 0213-5965. - 41(2011), pp. 29-40.

Identitad, diferencia y alteridad en la reflexión ética contemporánea

COLONNELLO, Pio
2011

Abstract

Il pensiero contemporaneo, nell’investigare i sentieri dell’etica – l’etica della politica, l’etica della filosofia - si è a lungo interrogato sui compiti e sulle finalità dello stesso esercizio del filosofare. Molto lucidamente, Lévinas è partito dalla critica della filosofia come ideologia, come coscienza del fatto che lo svolgimento dell’essere è determinato dal conflitto, che ne è la molla. Proprio per tali ragioni, l’etica contemporanea ci invita a riconsiderare, con sempre maggiore attenzione critica, la relazione io-tu. Tuttavia, ciò che sfugge è l’esteriorità dell’altro. Nondimeno, l’altro, pur nella sua debolezza, resta imprevedibile, si sottrae e si rivela protetto da una trascendenza insormontabile. Il saggio ripercorre alcune piste ermeneutiche che attraversano la riflessione di autori come Capograssi, Lévinas, Sartre, Jaspers, Heidegger, Guardini, Nancy, Roberto Esposito fino ad alcune correnti del pensiero latinoamericano contemporaneo, come la filosofia dell’interculturalità. Forse, una concreta possibilità d’uscita dall’impasse - è la conclusion del saggio - può essere costituita dalla «condivisione di un’esistenza senza essenza», condizione che consente così di sfuggire alla duplice trappola di ricondurre l’altro nei confini del primato del medesimo o di cadere in forme di mera ibridazione.
Identidad; diferencia; ética
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11770/158650
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