Questo saggio è incentrato sull’analisi delle occorrenze metaforiche rinvenute nella poesia in lingua francese di Benjamin Fondane, a partire in particolare dall’ipotesi di lavoro di Paul Ricœur, che ricerca “le point d’ancrage de l’imaginaire dans une théorie sémantique de la métaphore” (Ricœur 1975: 264). La figura, che si spinge ben oltre le frontiere del senso letterale, esaltando il potenziale iconico del linguaggio, permette alla parola poetica di divenire strumento di conoscenza ed esperienza della realtà, mezzo per definire un’identità letteraria ed esistenziale, presagio dell’indicibile.

Dalla parola all'immagine. La metafora in “Ulysse” di Benjamin Fondane

NACCARATO, ANNAFRANCESCA
2010

Abstract

Questo saggio è incentrato sull’analisi delle occorrenze metaforiche rinvenute nella poesia in lingua francese di Benjamin Fondane, a partire in particolare dall’ipotesi di lavoro di Paul Ricœur, che ricerca “le point d’ancrage de l’imaginaire dans une théorie sémantique de la métaphore” (Ricœur 1975: 264). La figura, che si spinge ben oltre le frontiere del senso letterale, esaltando il potenziale iconico del linguaggio, permette alla parola poetica di divenire strumento di conoscenza ed esperienza della realtà, mezzo per definire un’identità letteraria ed esistenziale, presagio dell’indicibile.
Benjamin Fondane, poesia, parola, immagine
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/168624
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