Cucujus haematodes Erichson, 1845, specie inserita nella Lista Rossa IUCN 2010 nella categoria “Critically Endangered”, presenta un areale di distribuzione molto discontinuo e un corotipo sibirico-europeo. In Italia è stato segnalato per l’Appennino Calabro-Lucano ma con una distribuzione molto rara e localizzata. Dalle storiche segnalazioni di Costa (1881) e Luigioni (1929), l’elemento subcorticicolo sembrava essere in declino in Sila, dato confermato anche in seguito al mancato ritrovamento da parte di Ratti nel 2000. Cucujus cinnaberinus (Scopoli, 1763) è una specie inserita nella Direttiva Habitat, come “prossima alla minaccia di estinzione” e nella Lista Rossa IUCN 2010. Presenta una distribuzione centro europea e massicci di rifugio nell’Europa meridionale. In Italia è presente, come relitto paleoclimatico, in Campania e Calabria e recentemente è stata segnalata in Piemonte da Biscianti et al. (2009). In Sila il cucuide è stato segnalato da Luigioni nel 1929 e Ratti nel 2000. Recentemente le popolazioni dell’Italia meridionale della specie sono state considerate estinte (Horák et al. 2008).C. cinnaberinus, definito “specie ombrello“ (Mazzei et al. 2010) e C. haematodes rappresentano entrambi un elemento da monitorare prioritariamente per ottimizzare una prassi di conservazione di biotopi forestali che si vogliano implementare con necromasse legnose, necessarie allo sviluppo di organismi saproxilici e di tutti gli elementi tipici della catena alimentare. Il monitoraggio delle specie del genere Cucujus e del corteggio di elementi saproxilici potrebbe costituire un valido biotest per la selvicoltura ecosistemica(Ciancio & Nocentini 2009; Ciancio 2010). Questa nuova proposta selvicolturale tende infatti a dare maggiore valore alla capacità portante dell’ecosistema foresta ed al ruolo della fauna forestale.

La biodiversità ritrovata: Cucujus haematodes e Cucujus cinnaberinus (Coleoptera, Cucujidae) nel Parco Nazionale della Sila e la loro potenzialità come bioindicatori della selvicoltura

Mazzei A.;BONACCI, Teresa;Brandmayr P.
2011

Abstract

Cucujus haematodes Erichson, 1845, specie inserita nella Lista Rossa IUCN 2010 nella categoria “Critically Endangered”, presenta un areale di distribuzione molto discontinuo e un corotipo sibirico-europeo. In Italia è stato segnalato per l’Appennino Calabro-Lucano ma con una distribuzione molto rara e localizzata. Dalle storiche segnalazioni di Costa (1881) e Luigioni (1929), l’elemento subcorticicolo sembrava essere in declino in Sila, dato confermato anche in seguito al mancato ritrovamento da parte di Ratti nel 2000. Cucujus cinnaberinus (Scopoli, 1763) è una specie inserita nella Direttiva Habitat, come “prossima alla minaccia di estinzione” e nella Lista Rossa IUCN 2010. Presenta una distribuzione centro europea e massicci di rifugio nell’Europa meridionale. In Italia è presente, come relitto paleoclimatico, in Campania e Calabria e recentemente è stata segnalata in Piemonte da Biscianti et al. (2009). In Sila il cucuide è stato segnalato da Luigioni nel 1929 e Ratti nel 2000. Recentemente le popolazioni dell’Italia meridionale della specie sono state considerate estinte (Horák et al. 2008).C. cinnaberinus, definito “specie ombrello“ (Mazzei et al. 2010) e C. haematodes rappresentano entrambi un elemento da monitorare prioritariamente per ottimizzare una prassi di conservazione di biotopi forestali che si vogliano implementare con necromasse legnose, necessarie allo sviluppo di organismi saproxilici e di tutti gli elementi tipici della catena alimentare. Il monitoraggio delle specie del genere Cucujus e del corteggio di elementi saproxilici potrebbe costituire un valido biotest per la selvicoltura ecosistemica(Ciancio & Nocentini 2009; Ciancio 2010). Questa nuova proposta selvicolturale tende infatti a dare maggiore valore alla capacità portante dell’ecosistema foresta ed al ruolo della fauna forestale.
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