Il volume si propone di indicare le premesse teoriche della filosofia politica elaborata dai pensatori francescani (Duns Scoto in primis) nel primo documento teologico e filosofico della scuola francescana. Si configura così l'idea che nell'ambito francescano si è sviluppata una specifica filosofia politica all'interno del più generale pensiero politico cristiano-medievale. L'anti-marcionismo puntuale che si indirizza contro i rinnovati movimenti ereticali gnosticheggianti, la rottura normativa indotta dal peccato originale già teorizzata nella storiografia di Tarello, la funzione legislativa del testo biblico intorno al Decalogo come vera e propria agenda di politica del diritto, il ruolo dell'onnipotenza divina sono analizzati nella prospettiva degli sviluppi futuri, su cui l'autore ha pubblicato in passato dei contributi. Emerge una tradizione giudaico-cristiana a dispetto delle tensioni che gli stessi autori della Summa fratris Alexandri manifestano in quest'opera ed in altri luoghi, anche se la simpatia verso la tradizione giudaica viene sottolineata, indicando anche che, al di là di tensioni innegabili, la fonte del pensiero normativo espresso in questa pagine (e nella futura filosofia politica francescana) è ben più prossima alla tradizione giudaica che non alla tradizione aristotelica.

La Summa fratris Alexandri e la filosofia politica francescana. Riflessioni dall'ontologia delle norme alla vita sociale / Parisoli, Luca. - 21(2008).

La Summa fratris Alexandri e la filosofia politica francescana. Riflessioni dall'ontologia delle norme alla vita sociale

PARISOLI, Luca
2008

Abstract

Il volume si propone di indicare le premesse teoriche della filosofia politica elaborata dai pensatori francescani (Duns Scoto in primis) nel primo documento teologico e filosofico della scuola francescana. Si configura così l'idea che nell'ambito francescano si è sviluppata una specifica filosofia politica all'interno del più generale pensiero politico cristiano-medievale. L'anti-marcionismo puntuale che si indirizza contro i rinnovati movimenti ereticali gnosticheggianti, la rottura normativa indotta dal peccato originale già teorizzata nella storiografia di Tarello, la funzione legislativa del testo biblico intorno al Decalogo come vera e propria agenda di politica del diritto, il ruolo dell'onnipotenza divina sono analizzati nella prospettiva degli sviluppi futuri, su cui l'autore ha pubblicato in passato dei contributi. Emerge una tradizione giudaico-cristiana a dispetto delle tensioni che gli stessi autori della Summa fratris Alexandri manifestano in quest'opera ed in altri luoghi, anche se la simpatia verso la tradizione giudaica viene sottolineata, indicando anche che, al di là di tensioni innegabili, la fonte del pensiero normativo espresso in questa pagine (e nella futura filosofia politica francescana) è ben più prossima alla tradizione giudaica che non alla tradizione aristotelica.
88-88615-69-5
Filosofia politica francescana medievale ; Decalogo biblico; Giusnaturalismo medievale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11770/185898
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