The split between the sciences and the humanities, although scientifically overcome, often remains both in practice and in relation to educational profiles of several (prestigious) academic institutions, and it strongly influences the evolution of those disciplines which are in various ways involved. The Rede lecture entitled The two cultures and the scientific revolution, held by Charles Percy Snow in Cambridge in 1959 contributed significantly to exacerbate this dichotomy. The lecture aroused, predictably, mixed reactions: part of the scientific community welcomed his theories and appreciated the decisive exposition of a clearly relevant problem of the modern world, while other scientists became strong opponents of his ideas. In this respect the concept of a third culture appeared and in the debate that followed and that is still extremely current, the documentary disciplines have taken on a significant role in an attempt to find a common field between the sciences and the humanities. This role is already recognizable in the years when documentation science was founded and theorized by the Belgian bibliographer Paul Otlet and it takes shape both in the application of its techniques – first and foremost classification – to the other sciences, and in the definition of and reflection on the very concept of ‘science’ carried out in respect to the recognition of the scientific status of documentation itself and of bibliology

La divisione tra sapere scientifico e sapere umanistico, pur se oggi scientificamente superata, permane spesso nei fatti e nei profili formativi di molte istituzioni accademiche anche prestigiose condizionando fortemente l’evoluzione degli ambiti disciplinari a vario titolo coinvolti. Ad acuire questa dicotomia contribuì in maniera significativa la Rede lecture dal titolo The two cultures and the scientific revolution che Charles Percy Snow tenne a Cambridge nel 1959. La lecture suscitò, com’era prevedibile, reazioni contrastanti: parte della comunità scientifica accolse con favore le sue teorie e apprezzò la decisa esposizione di un problema di chiara rilevanza nel mondo moderno, mentre altri diventarono forti oppositori delle sue idee. Si sviluppò in tal senso il concetto di terza cultura e nel dibattito che ne derivò e che risulta ancora estremamente attuale, le discipline documentarie hanno assunto un ruolo significativo nel tentativo di trovare un terreno comune tra la cultura scientifica e quella umanistica. Tale ruolo è ravvisabile già negli anni in cui la documentazione venne fondata e teorizzata dal bibliografo belga Paul Otlet e si concretizza tanto nell’applicazione delle tecniche che le sono proprie – prima fra tutte la classificazione – alle altre scienze, quanto nella definizione e nella riflessione sul concetto stesso di ‘scienza’ condotte nell’ambito del riconoscimento di status scientifico alla stessa documentazione e alla bibliologia

PAUL OTLET E LA CLASSIFICAZIONE DELLE SCIENZE

Antonietta Folino;Roberto Guarasci
2019

Abstract

La divisione tra sapere scientifico e sapere umanistico, pur se oggi scientificamente superata, permane spesso nei fatti e nei profili formativi di molte istituzioni accademiche anche prestigiose condizionando fortemente l’evoluzione degli ambiti disciplinari a vario titolo coinvolti. Ad acuire questa dicotomia contribuì in maniera significativa la Rede lecture dal titolo The two cultures and the scientific revolution che Charles Percy Snow tenne a Cambridge nel 1959. La lecture suscitò, com’era prevedibile, reazioni contrastanti: parte della comunità scientifica accolse con favore le sue teorie e apprezzò la decisa esposizione di un problema di chiara rilevanza nel mondo moderno, mentre altri diventarono forti oppositori delle sue idee. Si sviluppò in tal senso il concetto di terza cultura e nel dibattito che ne derivò e che risulta ancora estremamente attuale, le discipline documentarie hanno assunto un ruolo significativo nel tentativo di trovare un terreno comune tra la cultura scientifica e quella umanistica. Tale ruolo è ravvisabile già negli anni in cui la documentazione venne fondata e teorizzata dal bibliografo belga Paul Otlet e si concretizza tanto nell’applicazione delle tecniche che le sono proprie – prima fra tutte la classificazione – alle altre scienze, quanto nella definizione e nella riflessione sul concetto stesso di ‘scienza’ condotte nell’ambito del riconoscimento di status scientifico alla stessa documentazione e alla bibliologia
The split between the sciences and the humanities, although scientifically overcome, often remains both in practice and in relation to educational profiles of several (prestigious) academic institutions, and it strongly influences the evolution of those disciplines which are in various ways involved. The Rede lecture entitled The two cultures and the scientific revolution, held by Charles Percy Snow in Cambridge in 1959 contributed significantly to exacerbate this dichotomy. The lecture aroused, predictably, mixed reactions: part of the scientific community welcomed his theories and appreciated the decisive exposition of a clearly relevant problem of the modern world, while other scientists became strong opponents of his ideas. In this respect the concept of a third culture appeared and in the debate that followed and that is still extremely current, the documentary disciplines have taken on a significant role in an attempt to find a common field between the sciences and the humanities. This role is already recognizable in the years when documentation science was founded and theorized by the Belgian bibliographer Paul Otlet and it takes shape both in the application of its techniques – first and foremost classification – to the other sciences, and in the definition of and reflection on the very concept of ‘science’ carried out in respect to the recognition of the scientific status of documentation itself and of bibliology
Paul Otlet, classification of sciences, sciences–humanities dichotomy
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11770/302950
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