In the last thirty years - since Richard Gardner proposed it (1985) - there has been a lot of talk in the scientific world about Parental Alienation Syndrome (PAS) to explain situations of family conflict, following a marital separation, in which children reject or report significant opposition to visits with the non-cohabiting parent. Gardner emphasized the concepts of "programming and indoctrination" to illustrate the actions taken on the child - those that the alienating parent encourages - as a manifestation of the pathological hatred he has towards the ex partner. The alienated parent therefore suffers the denigrating, disqualifying and accusatory acts of the other parent. The "clinical evidence" from which Gardner's reasoning originates concerns the punitive intentionality aimed at harming the former partner (1992) and the certainty that many allegations of abuse, in disputes to obtain custody of children, are unfounded (1991 ). The author also specified that the children (7 and 15 years old) have an active role. These children manifest the precise desire to suspend relations with the alienated parent. Children with PAS show an absolute attitude towards the cohabiting parent, siding with him and accepting all his considerations. The scientific debate has been articulated on the possibility of speaking, in this case, of a real "syndrome". In fact, the PAS, still today, is the subject of debate and examination both in the scientific and in the legal field. By the majority of the international scientific and legal community, this syndrome is not recognized as a mental disorder (except for some judgments of 2010 and 2011 delivered by the European Court of Human Rights in Strasbourg). The controversy involved both psychologists and jurists because the children of separated parents very often found themselves entangled in the deceptions carried out by the alienating parent and experienced real legal battles between the parents, which arose following the particularly conflicting end of their relationship . In the debate, fueled by ever-increasing contributions offered by industry experts, is the recent note of 29 May 2020 in which the Minister of Health, Roberto Speranza, replied to a parliamentary question, signed by Senator Valeria Valente, making the point on the "PAS" issue in Italy. The note states that the Parental Alienation Syndrome - PAS was hypothesized by the American psychiatrist Richard Gardner "as a hypothetical and controversial dysfunctional psychological dynamic that would be activated on minor children involved in contexts of separation and conflictual divorce of the parents, inadequately mediate ".

Negli ultimi trent'anni - da quando Richard Gardner l'ha proposta (1985) - in ambiente scientifico si è parlato molto di Sindrome da Alienazione Genitoriale (PAS) per spiegare le situazioni di conflitto familiare, a seguito di una separazione coniugale, in cui i figli respingono o riferiscono notevole opposizione alle visite con il genitore non convivente. Gardner ha messo in risalto i concetti di "programmazione e indottrinamento" per illustrare le azioni agite sul figlio - quelle che il genitore alienante incoraggia - quale manifestazione dell'odio patologico che nutre nei confronti dell'ex partner. Il genitore alienato perciò, subisce gli agiti denigratori, squalificanti e accusatori, messi in atto dall'altro genitore. Le "prove cliniche" da cui origina il ragionamento di Gardner riguardano l'intenzionalità punitiva indirizzata a danneggiare l'ex partner (1992) e la certezza che molte denunce di abuso, nelle liti per ottenere l'affidamento dei figli, siano infondate (1991). L'Autore ha anche precisato che i figli (7 e 15 anni) hanno un ruolo attivo. Questi figli manifestano il desiderio preciso di sospendere i rapporti con il genitore alienato. I figli affetti da PAS manifestano un atteggiamento assoluto nei confronti del genitore convivente, schierandosi con lui e accogliendo tutte le sue considerazioni. Il dibattito scientifico si è articolato sulla possibilità di parlare, in questo caso, di una vera e propria "sindrome". Infatti la PAS, ancora oggi, è oggetto di dibattito ed esame sia in ambito scientifico sia in ambito giuridico. Dalla maggioranza della Comunità scientifica e legale internazionale, tale sindrome, non è riconosciuta come un disturbo mentale (fatta eccezione per alcune sentenze del 2010 e del 2011 pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo). La controversia ha coinvolto sia gli psicologi che i giuristi perché i figli dei genitori separati molto spesso si sono trovati aggrovigliati negli inganni agiti dal genitore alienante e hanno vissuto vere e proprie battaglie legali tra i genitori, sorte a seguito della fine particolarmente conflittuale della loro relazione. Nel dibattito, alimentato da sempre maggiori contributi offerti dagli esperti del settore, si inserisce la recente nota del 29 maggio 2020 con cui il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha risposto a un'interrogazione parlamentare, a firma della Senatrice Valeria Valente, facendo il punto sulla questione "PAS" in Italia. Nella nota si legge che la Sindrome da Alienazione Genitoriale - PAS è stata ipotizzata dallo psichiatra americano Richard Gardner "come un'ipotetica e controversa dinamica psicologica disfunzionale che si attiverebbe sui figli minori coinvolti in contesti di separazione e di divorzio conflittuale dei genitori, non adeguatamente mediate".

La Famiglia tra separazione e recupero. Sindrome da alienazione genitoriale (PAS)

Costanzo Simonetta
2019

Abstract

Negli ultimi trent'anni - da quando Richard Gardner l'ha proposta (1985) - in ambiente scientifico si è parlato molto di Sindrome da Alienazione Genitoriale (PAS) per spiegare le situazioni di conflitto familiare, a seguito di una separazione coniugale, in cui i figli respingono o riferiscono notevole opposizione alle visite con il genitore non convivente. Gardner ha messo in risalto i concetti di "programmazione e indottrinamento" per illustrare le azioni agite sul figlio - quelle che il genitore alienante incoraggia - quale manifestazione dell'odio patologico che nutre nei confronti dell'ex partner. Il genitore alienato perciò, subisce gli agiti denigratori, squalificanti e accusatori, messi in atto dall'altro genitore. Le "prove cliniche" da cui origina il ragionamento di Gardner riguardano l'intenzionalità punitiva indirizzata a danneggiare l'ex partner (1992) e la certezza che molte denunce di abuso, nelle liti per ottenere l'affidamento dei figli, siano infondate (1991). L'Autore ha anche precisato che i figli (7 e 15 anni) hanno un ruolo attivo. Questi figli manifestano il desiderio preciso di sospendere i rapporti con il genitore alienato. I figli affetti da PAS manifestano un atteggiamento assoluto nei confronti del genitore convivente, schierandosi con lui e accogliendo tutte le sue considerazioni. Il dibattito scientifico si è articolato sulla possibilità di parlare, in questo caso, di una vera e propria "sindrome". Infatti la PAS, ancora oggi, è oggetto di dibattito ed esame sia in ambito scientifico sia in ambito giuridico. Dalla maggioranza della Comunità scientifica e legale internazionale, tale sindrome, non è riconosciuta come un disturbo mentale (fatta eccezione per alcune sentenze del 2010 e del 2011 pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo). La controversia ha coinvolto sia gli psicologi che i giuristi perché i figli dei genitori separati molto spesso si sono trovati aggrovigliati negli inganni agiti dal genitore alienante e hanno vissuto vere e proprie battaglie legali tra i genitori, sorte a seguito della fine particolarmente conflittuale della loro relazione. Nel dibattito, alimentato da sempre maggiori contributi offerti dagli esperti del settore, si inserisce la recente nota del 29 maggio 2020 con cui il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha risposto a un'interrogazione parlamentare, a firma della Senatrice Valeria Valente, facendo il punto sulla questione "PAS" in Italia. Nella nota si legge che la Sindrome da Alienazione Genitoriale - PAS è stata ipotizzata dallo psichiatra americano Richard Gardner "come un'ipotetica e controversa dinamica psicologica disfunzionale che si attiverebbe sui figli minori coinvolti in contesti di separazione e di divorzio conflittuale dei genitori, non adeguatamente mediate".
In the last thirty years - since Richard Gardner proposed it (1985) - there has been a lot of talk in the scientific world about Parental Alienation Syndrome (PAS) to explain situations of family conflict, following a marital separation, in which children reject or report significant opposition to visits with the non-cohabiting parent. Gardner emphasized the concepts of "programming and indoctrination" to illustrate the actions taken on the child - those that the alienating parent encourages - as a manifestation of the pathological hatred he has towards the ex partner. The alienated parent therefore suffers the denigrating, disqualifying and accusatory acts of the other parent. The "clinical evidence" from which Gardner's reasoning originates concerns the punitive intentionality aimed at harming the former partner (1992) and the certainty that many allegations of abuse, in disputes to obtain custody of children, are unfounded (1991 ). The author also specified that the children (7 and 15 years old) have an active role. These children manifest the precise desire to suspend relations with the alienated parent. Children with PAS show an absolute attitude towards the cohabiting parent, siding with him and accepting all his considerations. The scientific debate has been articulated on the possibility of speaking, in this case, of a real "syndrome". In fact, the PAS, still today, is the subject of debate and examination both in the scientific and in the legal field. By the majority of the international scientific and legal community, this syndrome is not recognized as a mental disorder (except for some judgments of 2010 and 2011 delivered by the European Court of Human Rights in Strasbourg). The controversy involved both psychologists and jurists because the children of separated parents very often found themselves entangled in the deceptions carried out by the alienating parent and experienced real legal battles between the parents, which arose following the particularly conflicting end of their relationship . In the debate, fueled by ever-increasing contributions offered by industry experts, is the recent note of 29 May 2020 in which the Minister of Health, Roberto Speranza, replied to a parliamentary question, signed by Senator Valeria Valente, making the point on the "PAS" issue in Italy. The note states that the Parental Alienation Syndrome - PAS was hypothesized by the American psychiatrist Richard Gardner "as a hypothetical and controversial dysfunctional psychological dynamic that would be activated on minor children involved in contexts of separation and conflictual divorce of the parents, inadequately mediate ".
PAS, marital separation, divorce, effects on minors, alienation, dysfunctional psycho-pedagogic syndrome, European Court of Human Rights in Strasbourg, Ministry of Health, marital conflict.
P.A.S., separazione coniugale, divorzio, effetti sui minori, alienazione, sindrome psicopedagogica disfunzionale, Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo, Ministero della Salute, conflitto coniugale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.11770/309736
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