Agnolo Bronzino has been at the center of several studies since the Nineties of the 20th century. They focused on his intellectual personality with great historical precision and interpretative density. The most significant achievement of this renewed interest in Bronzino has been, with no doubt, the considerable re-evaluation of his pictorial and poetic production. In the past, the first one has been often interpreted in a negative key as the result of an exclusively formal and decorative research. The second one, on the other hand, if not completely forgotten, has been considered of extraordinarily little relevance. The re-examination of Bronzino’s poetic production lead to the analysis of the close relationships he cultivated with the writers of his time. In this way it has been possible to better evaluate the cultural context in which he worked, revealing his great erudition, through some sort of reconciliation between form and content. In this perspective, Bronzino’s paintings cannot be read only as the manifestation of Medici’s cult of magnificence. This study will take advantage of this renewed critical framework and examine some of his poems and paintings. The aim is to read, in parallel, his double production, highlighting contaminations and conflicts between Bronzino poet and Bronzino painter.

A partire dagli anni Novanta del ventesimo secolo, la figura di Agnolo Bronzino è stata al centro di numerosi studi che hanno permesso di mettere a fuoco, con maggiore precisione storica e densità interpretativa, la sua fisionomia intellettuale. L’esito più significativo del ritrovato interesse della critica per l’artista è stato, senza dubbio, la considerevole rivalutazione della sua attività, tanto pittorica quanto poetica: la prima, in passato, troppo spesso intesa in chiave negativa, quale espressione di una ricerca esclusivamente formale e decorativa; la seconda, invece, del tutto dimenticata, perché ritenuta poco rilevante. Specialmente il riesame della produzione poetica di Bronzino e l’analisi degli stretti rapporti da lui intrecciati con i letterati della sua epoca hanno permesso di valutare meglio il contesto culturale in cui egli operò. Ne è conseguita una sorta di riconciliazione tra forma e contenuto che ha svelato la grande erudizione di Bronzino, i cui dipinti non possono essere intesi, o almeno non solo, come la manifestazione del culto mediceo per la magnificenza. Giovando di questo rinnovato quadro critico e prendendo in esame alcune sue opere, componimenti come dipinti, l’obiettivo di questo studio è provare a leggere, in parallelo, la sua duplice produzione, per mettere in evidenza contaminazioni e/o cortocircuiti tra il Bronzino poeta e il Bronzino pittore.

Agnolo Bronzino "bifronte" al bivio tra pittura e poesia

GEREMICCA, ANTONIO
2021-01-01

Abstract

A partire dagli anni Novanta del ventesimo secolo, la figura di Agnolo Bronzino è stata al centro di numerosi studi che hanno permesso di mettere a fuoco, con maggiore precisione storica e densità interpretativa, la sua fisionomia intellettuale. L’esito più significativo del ritrovato interesse della critica per l’artista è stato, senza dubbio, la considerevole rivalutazione della sua attività, tanto pittorica quanto poetica: la prima, in passato, troppo spesso intesa in chiave negativa, quale espressione di una ricerca esclusivamente formale e decorativa; la seconda, invece, del tutto dimenticata, perché ritenuta poco rilevante. Specialmente il riesame della produzione poetica di Bronzino e l’analisi degli stretti rapporti da lui intrecciati con i letterati della sua epoca hanno permesso di valutare meglio il contesto culturale in cui egli operò. Ne è conseguita una sorta di riconciliazione tra forma e contenuto che ha svelato la grande erudizione di Bronzino, i cui dipinti non possono essere intesi, o almeno non solo, come la manifestazione del culto mediceo per la magnificenza. Giovando di questo rinnovato quadro critico e prendendo in esame alcune sue opere, componimenti come dipinti, l’obiettivo di questo studio è provare a leggere, in parallelo, la sua duplice produzione, per mettere in evidenza contaminazioni e/o cortocircuiti tra il Bronzino poeta e il Bronzino pittore.
Agnolo Bronzino has been at the center of several studies since the Nineties of the 20th century. They focused on his intellectual personality with great historical precision and interpretative density. The most significant achievement of this renewed interest in Bronzino has been, with no doubt, the considerable re-evaluation of his pictorial and poetic production. In the past, the first one has been often interpreted in a negative key as the result of an exclusively formal and decorative research. The second one, on the other hand, if not completely forgotten, has been considered of extraordinarily little relevance. The re-examination of Bronzino’s poetic production lead to the analysis of the close relationships he cultivated with the writers of his time. In this way it has been possible to better evaluate the cultural context in which he worked, revealing his great erudition, through some sort of reconciliation between form and content. In this perspective, Bronzino’s paintings cannot be read only as the manifestation of Medici’s cult of magnificence. This study will take advantage of this renewed critical framework and examine some of his poems and paintings. The aim is to read, in parallel, his double production, highlighting contaminations and conflicts between Bronzino poet and Bronzino painter.
Agnolo Bronzino, pittura, poesia, Petrarca
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.11770/340982
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