L’importanza della dimensione caritativa nella pastorale di Angelo Giuseppe Roncalli è stata largamente analizzata dalla storiografia che si è occupata di ricostruire le tappe della sua vita. Una lettura sostanzialmente univoca, protesa ad individuare nella promulgazione dei precetti sociali da parte del futuro pontefice un «abito mentale» tanto nuovo quanto legato alla tradizione intransigente. Finora, a mancare è stata però un’adeguata contestualizzazione di questa operatività, condizione imprescindibile per comprendere a fondo l’emergere di peculiarità destinate a lasciare il segno nel corso delle sue esperienze episcopali. Da questo punto di vista, tra i momenti più significativi figura senza dubbio il lustro trascorso a Venezia dal futuro Giovanni XXIII (1953-1958): in terra lagunare la dimensione spirituale della carità roncalliana trovò un’attuazione pragmatica strettamente legata alle trasformazioni socio-economiche marciane, registrando interessanti tratti di continuità a discontinuità pastorale con i suoi predecessori. Di conseguenza, la disamina sarà divisa in due parti: una prima, in cui verrà ricostruita la singolare promulgazione delle opere caritative da parte del patriarca Roncalli; una seconda, dove ne sarà valutata l’espansione strutturale e collegiale in risposta alla questione operaia veneziana degli anni Cinquanta.
Il patriarca Roncalli e l’organizzazione delle opere di carità veneziane (1953-1958)
Federico Creatini
2019-01-01
Abstract
L’importanza della dimensione caritativa nella pastorale di Angelo Giuseppe Roncalli è stata largamente analizzata dalla storiografia che si è occupata di ricostruire le tappe della sua vita. Una lettura sostanzialmente univoca, protesa ad individuare nella promulgazione dei precetti sociali da parte del futuro pontefice un «abito mentale» tanto nuovo quanto legato alla tradizione intransigente. Finora, a mancare è stata però un’adeguata contestualizzazione di questa operatività, condizione imprescindibile per comprendere a fondo l’emergere di peculiarità destinate a lasciare il segno nel corso delle sue esperienze episcopali. Da questo punto di vista, tra i momenti più significativi figura senza dubbio il lustro trascorso a Venezia dal futuro Giovanni XXIII (1953-1958): in terra lagunare la dimensione spirituale della carità roncalliana trovò un’attuazione pragmatica strettamente legata alle trasformazioni socio-economiche marciane, registrando interessanti tratti di continuità a discontinuità pastorale con i suoi predecessori. Di conseguenza, la disamina sarà divisa in due parti: una prima, in cui verrà ricostruita la singolare promulgazione delle opere caritative da parte del patriarca Roncalli; una seconda, dove ne sarà valutata l’espansione strutturale e collegiale in risposta alla questione operaia veneziana degli anni Cinquanta.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


