Il contributo esamina l’esclusione testamentaria d’erede, distinguendo la clausola destitutiva del successibile ab intestato dalla diseredazione del legittimario e ricostruendone i differenti presupposti e regimi giuridici. Attraverso un’analisi critica degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali, l’indagine approfondisce l’ammissibilità del testamento a contenuto meramente negativo, il rapporto tra autonomia testamentaria e successione legittima, nonché le implicazioni in materia di rappresentazione e tutela dei legittimari. Particolare attenzione è riservata all’art. 448-bis c.c., del quale si evidenziano le incongruenze sistematiche, prospettando una ricostruzione della diseredazione per giusta causa e possibili interventi di riforma.
L’esclusione testamentaria d’erede: profili teorici ed applicativi
Pasquale Laghi
2025-01-01
Abstract
Il contributo esamina l’esclusione testamentaria d’erede, distinguendo la clausola destitutiva del successibile ab intestato dalla diseredazione del legittimario e ricostruendone i differenti presupposti e regimi giuridici. Attraverso un’analisi critica degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali, l’indagine approfondisce l’ammissibilità del testamento a contenuto meramente negativo, il rapporto tra autonomia testamentaria e successione legittima, nonché le implicazioni in materia di rappresentazione e tutela dei legittimari. Particolare attenzione è riservata all’art. 448-bis c.c., del quale si evidenziano le incongruenze sistematiche, prospettando una ricostruzione della diseredazione per giusta causa e possibili interventi di riforma.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


