Al termine di una lunga carriera, Bernardo Tasso ricopre vari incarichi nella giurisdizione criminale del ducato di Mantova, confrontandosi con reati minori e con i limiti della giustizia di fronte alla disperazione e alla povertà. Di questa esperienza, maturata tra il 1563 e il 1569, resta un corpus di oltre duecento lettere autografe conservate presso l’Archivio di Stato di Mantova ; documenti poco studiati per la loro natura documentaria, ma preziosi per ricostruire tanto il contesto storico-politico, quanto il quadro sociale del territorio gonzaghesco. Il contributo intende presentare uno studio di queste lettere, da un lato, mettendo in luce le posizioni di Tasso sulle questioni legate all’esercizio della giustizia, dall’altro evidenziando la tensione retorica e i valori letterari che pervadono la sua scrittura, anche nell’ambito dell’attività amministrativa.
Le lettere mantovane di Bernardo Tasso (1563-1569): tra esercizio della giustizia e identità letteraria
Leone Valentina
2025-01-01
Abstract
Al termine di una lunga carriera, Bernardo Tasso ricopre vari incarichi nella giurisdizione criminale del ducato di Mantova, confrontandosi con reati minori e con i limiti della giustizia di fronte alla disperazione e alla povertà. Di questa esperienza, maturata tra il 1563 e il 1569, resta un corpus di oltre duecento lettere autografe conservate presso l’Archivio di Stato di Mantova ; documenti poco studiati per la loro natura documentaria, ma preziosi per ricostruire tanto il contesto storico-politico, quanto il quadro sociale del territorio gonzaghesco. Il contributo intende presentare uno studio di queste lettere, da un lato, mettendo in luce le posizioni di Tasso sulle questioni legate all’esercizio della giustizia, dall’altro evidenziando la tensione retorica e i valori letterari che pervadono la sua scrittura, anche nell’ambito dell’attività amministrativa.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


